L’autorevolezza la conferisce il ruolo ed il carisma della leader, la passione è quella di chi quei valori che racconta, non solo li condivide ma li respira a pieni polmoni. Wanda Ferro si è presentata a Serra San Bruno forte delle proprie convinzioni eppure umile al cospetto dei simpatizzanti, con cui ha a lungo dialogato ascoltando pensieri e proposte. Ha raccolto le difficoltà dei cittadini guardandoli negli occhi e stringendo le loro mani, ne ha alimentato le speranze invitando a non allentare mai l’amore per la propria terra.
L’incontro è stato aperto dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Pasquale La Gamba, che ha sfogato l’orgoglio di essere rappresentato da Giorgia Meloni ed ha individuato in Ferro “la migliore risorsa del centrodestra” ed “il punto di riferimento degli amministratori”. Sul lavoro svolto dal sottosegretario all’Interno si sono soffermati il vicepresidente della Provincia di Catanzaro Francesco Fragomele ed il candidato, proveniente dal mondo della sanità, Domenico Perri, che ne hanno lodato lo spirito di abnegazione e di servizio.
Quindi spazio ai concetti dell’ospite più attesa che ha preliminarmente riassunto il proprio percorso politico ed il sistema valoriale per poi introdurre l’idea del “tornare alle regole ed al saper vivere della politica”. Ferro non ha rinunciato a replicare alle affermazioni di Nicola Zingaretti (presente a Serra nei giorni scorsi) chiedendo perché l’ex governatore del Lazio e l’ex premier Giuseppe Conte “le visite negli ospedali calabresi le fanno oggi e non quando erano forza di governo” e perché non rammentano “il blocco del turnover ultradecennale”. Dopo un cenno agli ideali di fondo (“Crediamo nella libertà che dà il lavoro, libertà che consente di fare le scelte, rimanendo lontani dalle clientele politiche”), Ferro ha illustrato i risultati raggiunti toccando i temi degli “investimenti nelle infrastrutture fisiche e digitali” e “nell’agricoltura moderna”, degli “avanzamenti nel Pnrr e nei Piani di coesione”. Considerazioni specifiche hanno riguardato la preparazione del nuovo Testo unico degli Enti locali e la Zes unica (“160 milioni di euro investiti per la Calabria più 20 per la videosorveglianza, 500 posti a tempo indeterminato creati”). Riconosciuti i risultati ottenuti con il presidente Roberto Occhiuto, Ferro ha espresso la volontà di “dire basta alla narrazione di una Calabria che non vive senza reddito di cittadinanza” per fare largo ad “una narrazione positiva, per la verità già partita con Jole Santelli”. In sintesi, la visione di Ferro è basata su “regole” e “democrazia”, con il desiderio di esserci ma nella giusta maniera: “ovunque ma non con chiunque”.