“Vivi Appennino” ringrazia il Parco delle Serre: “La ciclovia può essere un volano di rilancio”

“Ringraziamo il Parco naturale regionale delle Serre per le numerose iniziative avviate tese ad uno sviluppo sostenibile delle aree appenniniche ed esprimiamo il nostro più vivo apprezzamento verso quanto è stato fatto nel corso del Suo incarico. In modo particolare siamo a ricordare con entusiasmo la disponibilità e la collaborazione mostrata al passaggio del tricolore con ‘Appennino Bike Tour, il Giro dell’Italia che non ti aspetti’, durante il quale sindaci ed Istituzioni hanno pedalato dalla Liguria alla Sicilia, lungo un itinerario di oltre 2.600 chilometri, con l’obiettivo di definire una progettualità comune per il rilancio dell’intera Dorsale”.

Ad affermarlo è il direttore generale “Vivi Appennino” Enrico Della Torre che aggiunge: “la calorosa accoglienza ricevuta a Serra San Bruno con la partecipazione di produttori locali, associazioni sportive ed istituzioni ha evidenziato un grande interesse da parte del territorio nell’avviare anche in queste zone azioni che portino ad una valorizzazione e ad una riscoperta delle bellezze naturali caratteristiche del Parco. Da tale iniziativa, promossa anche dal commissario Mimmo Sodaro presso l’Assessorato regionale, è stato realizzato un Piano di Sviluppo Sostenibile della Dorsale presentato a Roma lo scorso gennaio presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare dal quale è emersa l’importanza di valorizzare l’itinerario individuato come ciclovia turistica”.
“Il percorso – spiega Della Torre – si inserisce nel sistema turistico calabrese come un forte volano di rilancio per le aree interne collegando la Calabria al resto d’Italia e al tempo stesso divenendo punto di partenza per i numerosi percorsi che attraversano il Parco. Non si tratta infatti solo di una ciclovia ma di un itinerario che attraversa le strade secondarie dell’Appennino e che permette ai Comuni di mantenere le stesse fruibili e di avviare, insieme alle altre regioni d’Italia coinvolte, una serie di azioni di comunicazione sui mercati italiani ed esteri volte a promuovere la Dorsale nel suo complesso come destinazione turistica.
La ciclovia appenninica risulta punto di collegamento tra i tanti borghi dei Comuni delle aree interne che, nonostante le difficoltà, dimostrano di essere luoghi ancora vivi, ricchi di tradizioni, cultura, bellezze naturali e buon cibo. Siamo pertanto a sottolineare l’importanza del lavoro che è stato avviato e del quale il Suo Parco ne è uno dei protagonisti.
Vorremmo ringraziare in modo particolare – è la conclusione- il Priore della Certosa Dom Basilio Trivellato per l’accoglienza che ci è stata riservata in occasione dell’arrivo di ‘Appennino Bike Tour, il Giro dell’Italia che non ti aspetti’ alla Certosa, momento nel quale ha dato la sua benedizione al passaggio del tricolore. Tale attenzione ha dimostrato che la creazione di una via di collegamento che unisca gli appennini possa essere il punto di partenza anche per unire Vie e Cammini religiosi come quello della Certosa”.

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