“Vibo Valentia da vivere” ormai al limite: “Amministrazione soggiogata al volere di poche persone”

A seguito di una riunione congiunta fra il Coordinamento cittadino di “Vibo Valentia da Vivere” rappresentato da Maria (Luana) Ferraro e il Coordinamento Giovanile “Una giovane Vibo da Vivere” di Lorenzo Proto, alla presenza del consigliere e capogruppo Lorenza Scrugli, il movimento politico si è riunito con l’intento di analizzare il percorso di questo primo scorcio di legislatura della gestione amministrativa targata Limardo.

Tra i presenti è emersa “in maniera palese una certa insoddisfazione per le aspettative deluse, almeno per il momento”.

 “Se si esclude, infatti, qualche intervento ordinario nella fase iniziale – viene spiegato – la rimanente parte è stata caratterizzata da annunci spesso caduti nel dimenticatoio: nessuna idea di sviluppo del territorio, nè di programmazione. Ad esempio, ci chiediamo che fine abbiano fatto in agenda i temi che dovevano cambiare il volto della città: turismo, Italcementi, porto, Psc, piano spiaggia. 

Sul piano politico poi la situazione è addirittura peggio. Superata la fase iniziale, quella che ha portato il nostro referente a liberare il tavolo delle trattative per la scelta del governo della città poiché, oltre ad essere stati disattesi gli impegni, che dovevano offrire alla città una giunta di alto profilo, si è utilizzato il metodo Cencelli extra-large arrivando persino a nominare assessori con la tessera in tasca del Pd. Trasversalismo in salsa vibonese che non ci pare stia regalando pagine memorabili alla nostra società”.

“Se dunque – sostengono gli esponenti del movimento – siamo rimasti in silenzio in questi mesi è per senso di responsabilità. Abbiamo accettato che si utilizzasse l’esperienza, la capacità, il merito conquistato sul campo di Lorenza Scrugli, nel ruolo, mai richiesto, di presidente di Commissione, pur sapendo che non le sarebbe stato consentito di lavorare seguendo i principi di trasparenza e rispetto delle regole. Tali dimissioni volevano esser un segnale che avrebbe dovuto generare una costruttiva riflessione: nulla di tutto ciò!

Ribadiamo che la stessa Scrugli decise di dimettersi dalla carica di presidente della IV Commissione Politiche sociali, carica mai richiesta dal gruppo politico che rappresentiamo.

Spiace dirlo ma ciò che traspare dentro e fuori l’aula consigliare, e ciò che i cittadini percepiscono, è l’immagine di un’Amministrazione soggiogata al volere di due gruppi politici e di pochissime persone.

Il nostro concetto di democrazia è diametralmente opposto a ciò a cui abbiamo assistito fino ad ora. Noi siamo del parere che la trasparenza, l’onore e la dignità, il rispetto e l’educazione sono principi sacrosanti alla base di ogni rapporto umano e che vengano prima dei giochi di potere e dei gettoni di presenza.

Rimanere piccoli quando in gioco c’è l’integrità intellettuale e morale, vuol dire essere unici, non soli”. 

“Il futuro del movimento all’interno della maggioranza – è la conclusione – sarà pertanto deciso in una riunione congiunta, presieduta dal nostro referente politico, On. Alfonso Grillo, nella prossima settimana. Nel frattempo, certi che appoggerà le nostre scelte, ci asterremo dal sostenere o ostacolare le scelte di tale Amministrazione comunale, facendo un passo indietro e valutando le singole situazioni nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

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