Vibo si mobilita per evitare lo sfratto del liceo scientifico

Laboratori all’avanguardia, palestra multidisciplinare e centinaia di nuovi studenti iscritti ogni anno, eppure gli unici numeri che contano sono i 280 mila euro del canone annuale.

Il liceo scientifico Berto di Vibo Valentia dovrà lasciare la sua sede ufficiale sita a palazzo Soriano entro il 30 giugno, data in cui diventerà esecutivo lo sfratto che tanto fa discutere.

Studenti, docenti e personale ata saranno divisi e una parte sarà momentaneamente collocata presso l’istituto per Geometri di Vibo. Inaccettabile che un ente pubblico come una scuola, tra l’altro uno dei licei più numerosi della città, debba subire uno sfratto per la mancanza di un adeguato immobile che possa ospitarlo. A tal proposito è intervenuto il consigliere comunale del Pd Alfredo Lo Bianco, già presidente della provincia vibonese, che si è appellato al presidente in carica Solano: «è fondamentale evitare la divisione del liceo percorrendo strade giuridicamente sostenibili per superare e risolvere cavilli burocratici. È il momento di dimostrare vicinanza e impegno al nostro territorio, troppo spesso dimenticato dalle amministrazioni». Della stessa opinione Gian Maria Lebrino, segretario provinciale del Psi, secondo il quale «bisogna urgentemente convocare una tavola rotonda e chiedere l’intervento del Prefetto come mediatore, per cercare di progettare un piano B che dia all’istituto una adeguata collocazione».

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