“Vibo senza spazzini”: la denuncia dello Slai Cobas

“A.A.A. Spazzini cercasi. Questo potrebbe essere l’avviso (accorato) che la cittadinanza rivolge alla Dusty, al sindaco ed alla Giunta tutta in questo torrido mese di agosto. E ci si scusa sin da ora di utilizzare un termine vetusto per indicare i lavoratori r.s.u. addetti a servizio spazzamento che ormai a Vibo sembrano essere divenuti merce rara. Introvabile quasi”. È quanto afferma il responsabile provinciale dello Slai Cobas Vibo Valentia, Nazzareno Piperno, che spiega: “nonostante le reiterate denunce e segnalazioni da parte di chi scrive, infatti, nel silenzio assordante dell’Amministrazione, la Dusty ha diminuito il numero degli addetti a tale essenziale servizio che sono passati dalle 20 unità a tempo pieno dell’era Eurocoop a sole due unità per l’intero centro urbano, per di più a part-time. Per la serie che il lavoro che prima si era ritenuto di dover svolgere con 20 unità, oggi lo si reputa giusto farlo svolgere da soli due lavoratori. Assurdo solo il pensarlo e non vi è chi non veda l’assoluta contraddizione insita in tale decisione visto che la città, in questi anni, è perlomeno rimasta la stessa come estensione ed è senza dubbio aumentata come popolazione. Eppure, a parere della Dusty servono meno addetti allo spazzamento! Il tutto – continua il responsabile del sindacato autorganizzato – mentre, senza andare troppo lontano, a Pizzo Calabro per esempio, per una città non più grande di 1/3 di Vibo all’essenziale servizio spazzamento risultano addetti in via esclusiva ben 19 unità. E la differenza c’è e si vede. Eccome. Basta fare un giro per la città di Pizzo in questi giorni, magari anche per gustare un buon gelato, per rendersi conto della differenza perchè lì, grazie al lavoro ed all’impegno quotidiano dei lavoratori, le strade sono uno specchio ed a Vibo, invece la polvere, le cartacce ed i rifiuti la fanno da padroni . Tanto è vero che gli sfortunati abitanti dei piani terra rischiano ad ogni colpo di vento di vedersi la casa invasa da cartacce volanti. Ma tant’è. La verità è che non si possono fare le nozze con i fichi secchi e dopo lo ‘strano’, per non dire altro, rinvio della pur sbandierata raccolta differenziata (per il momento un mese…… speriamo) assistiamo alla progressiva riduzione di un altro dei fondamentali servizi che il nuovo appalto prevedeva. Quindi riepilogando: differenziata poco, spazzamento quasi niente… ed allora, ci si domanda, perchè in città si continuano a pagare tributi tra i più alti della Calabria per non dire d’Italia? Per avere un servizio presente solo sulla carta e non certo nei fatti. Il tutto mentre numerosi lavoratori che pur ne avevano diritto a termini di appalto ancora sono in attesa di una chiamata che tarda ad arrivare se mai arriverà. E sul punto l’azienda ha dimostrato, con la connivenza dell’Amministrazione, di essere più sorda di una campana senza aprire mai, se non quando e con chi ha ritenuto opportuno, alcuna finestra di dialogo con il sindacato e con i lavoratori stessi, in barba ai diritti acquisiti ed in totale spregio, nell’ordine delle eventuali chiamate, dei criteri previsti dalla legge e dal bando.
Situazione insostenibile che si aggiunge agli ulteriori disservizi che tale azienda ineffabilmente reitera.
Per questi motivi – sostiene Piperno – consapevoli che nessun aiuto verrà dall’Amministrazione comunale, e che chi non alza la voce ed urla non verrà mai ascoltato, i lavoratori rimasti esclusi dalle assunzioni da parte della Dusty assistiti dalla scrivente organizzazione sindacale preannunciano il proprio presidio permanente innanzi alla sede comunale a partire dalle ore 9 di lunedì prossimo 7 agosto 2017. Presidio che durerà fino al loro avviamento al lavoro o fino all’assunzione da parte dell’azienda di precisi impegni in tal senso in vista di quell’aumento dell’organico (e del monte di ore lavorate con l’espansione dell’orario dei dipendenti ancora assunti a 4 ore giornaliere) che non è una mera, per quanto fondata, pretesa sindacale, ma una chiara necessità per un’azienda – è la conclusione – che abbisogna, per come sopra evidenziato, di maggior forza lavoro per svolgere i compiti affidati che al momento non vengono se non in minima parte svolti”.

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