Vibo, seminario sulla “riforma delle intercettazioni” all’Istituto Italiano di Criminologia col sostituto procuratore Sara Amerio

Ha moderato i lavori l professor Michelangelo Di Stefano

Si è svolto un importante seminario formativo dal tema “La riforma delle intercettazioni – tra privacy, diritto di difesa, nuove tecnologie ed esigenze d’indagine” per gli studenti dell’Istituto Italiano di Criminologia con sede nella città di Vibo Valentia.

La giornata di studio, voluta dal suo rettore professor Saverio Fortunato, criminologo clinico, si è avvalsa dell’autorevole presenza della dottoressa Sara Amerio, Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Ha moderato i lavori sul delicato tema, attualmente in discussione al parlamento, il professor Michelangelo Di Stefano, docente di Intelligence dello stesso Istituto. Il professor Fortunato si è richiamato a cesare Beccaria: «’Il giudice non cerca la verità del fatto, ma cerca nel prigioniero il delitto’; ragion per cui -ha affermato Fortunato- vi è oggi la necessità di elevare a criteri di scientificità la perizia fonica, altrimenti va bene per escludere, ma non per includere». Atteso l’intervento della dr.ssa Sara Amerio, che ha manifestato la sua felicitazione per aver incontrato gli studenti dell’Istituto che svolge un ruolo di cultura e legalità. Nel merito del tema ha posto delle criticità che si evidenziarono nella “riforma-Orlando”, evidenziando che seppur aveva il pregio di “normatizzare” la captazione informatica, aveva lasciato insoddisfatti sia la pubblica accusa sia la difesa; evidenziando altresì, che il disegno di Legge della “riforma-Bonafede” certamente tende a superare queste criticità. Il magistrato reggino, si è poi soffermato sulla differenza tra i paesi anglosassoni ed il nostro Paese, laddove vi è una forte tutela della privacy. Proprio su quest’ultimo argomento si è soffermata, anticipando quali possono essere i rischi del nuovo modo di accesso alle intercettazioni da parte della difesa e di quelli che potranno essere i rischi per i soggetti che risultano essere indagati o imputati. Ampio spazio ha dedicato sul tema difficile dei sistemi telematici diversi da quello che è la classica intercettazione telefonica, come l’uso dei sistemi Voip, e-mail ed altro ancora e quali sono gli strumenti legislativi per affrontarli. Da registrare anche gli importanti interventi dell’avvocato Bruno Fiammella, dell’avvocato Luigi Mamone, dell’ingegner Guido Morabito, esperto in informatica forense e cyber crime.
Soddisfatto il professor Fortunato, che ha ringraziato la dottoressa Amerio per questa sua significativa presenza nella nostra città e per questo incontro con gli studenti, ricordando che molti di questi a breve conseguiranno la laurea in Scienze della Mediazione Linguistica, indirizzo Criminologia e Intelligence, e quindi si affacceranno al delicato mondo forense, della criminologia e dell’Intelligence.

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