Vibo, presentato il giallo archeologico “Il sigillo della dea Pandina”

Nella splendida cornice del Parco Urbano di Vibo Valentia è stato presentato il nuovo libro della scrittrice Titti Preta. L’evento culturale, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, è stato moderato dal giornalista Maurizio Bonanno ed ha visto tra i relatori l’assessore comunale alla Cultura Daniela Rotino e l’archeologa vibonese Mariangela Preta.

Il romanzo, un giallo archeologico, intitolato “Il sigillo della dea Pandina” è ambientato nella Vibo del 1969 durante l’inaugurazione del Museo archeologico “Vito Capialbi”. Al centro dell’intrigo una figura poco nota, se non attraverso alcune monete greche del IV secolo a.C.: la dea Pàndina. 

Nella vicenda, che fonde realtà e fantasia, sono inserite figure locali di primo piano per la riscoperta delle antichità di Monteleone prima e di Vibo Valentia poi: il dottor Vincenzo Nusdeo, monsignor Francesco Albanese, il sovrintendente Giuseppe Foti, l’archeologo Ermanno Arslan e il marchese Enrico Gagliardi.

Il lettore è catapultato nella storia dalla prima all’ultima pagina grazie a uno stile “parlante” e realistico, creando un ennesimo “rompicapo” dal ritmo incalzante. 

Fondamentale è il simbolo arcano che guida la risoluzione: il sigillo della dea, mentre il leitmotiv che accompagna la ricerca è l’individuazione del tempio della dea Pàndina correlato al castello di Bivona. Tutto ciò, per far tornare a galla una “tessera” dimenticata della millenaria storia di Hipponion-Valentia che rivive attraverso le pagine di questo libro.

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