Vibo, Marino: “Mancanza di confronto nell’opposizione, composizione civica mutata dopo l’adesione di 3 consiglieri al Pd”

“Non intendevo intervenire nelle dinamiche politiche inerenti il Consiglio comunale di Vibo Valentia, specie nell’attribuzione dei ruoli istituzionali spettanti alla minoranza consigliare, ma dato l’evolversi delle discussioni non intendendo esimermi dall’intervenire”. Nella mischia politica entra anche Pasquale Marino, che precisa di aver “partecipato alla costituzione di una lista civica denominata ‘Vibo Prima di Tutto’ su invito dell’imprenditore Vincenzo Mirabello”.

“Tale lista – spiega Marino – ha sostenuto con lealtà e convinzione la candidatura a sindaco dell’avvocato Stefano Luciano e tale scelta viene rivendicata ancora oggi; ciò per sgombrare il campo da ogni equivoco. Le polemiche nate nei giorni scorsi e derivanti dalle votazioni per le nomine delle presidenze delle Commissioni del Consiglio comunale di Vibo Valentia – sottolinea – nascono indiscutibilmente da una mancanza di coordinamento dei Gruppi consiliari delle opposizioni facenti riferimento al candidato sindaco Luciano”. 

C’è poi un passaggio mirato: “si deve parlare di opposizioni giacchè l’adesione di 3 consiglieri al Gruppo del Partito democratico ha modificato numericamente la composizione civica dell’opposizione; ciò doveva portare ad una dovuta interlocuzione con le componenti che avevano preso parte al progetto ed eletto consiglieri. La mancanza di questo confronto ha reso legittimo il comportamento dei consiglieri che hanno votato le Commissioni consiliari. Si deve necessariamente evitare di esprimere giudizi poco edificanti nei confronti di costoro; non si deve delegittimare il disagio politico, bensì cercare di colmarlo.

È doverosa un’analisi politica di questi ultimi mesi per poter mettere in cantiere una proposta progettuale che deve mirare all’Interesse esclusivo della città.

Allorquando si sarà conclusa la fase di analisi e si sarà realizzato quel coordinamento dei gruppi dell’opposizione – conclude – si potrà esprimere una posizione condivisa cui ci si dovrà adeguare”.

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