Vibo, Luciano replica a Mangialavori: “Sull’amministrazione Limardo non è obiettivo”

“Ho letto l’intervista del Senatore Giuseppe Mangialavori relativamente ai primi 100 giorni dell’amministrazione Limardo e ritengo che le sue affermazioni non possano essere condivise”.

Inizia così la nota che il consigliere, e capogruppo PD, Stefano Luciano ha rilasciato qualche minuto fa, divulgandola anche sui canali social, con la quale replica esplicando punto per punto, ad una intervista che il Senatore vibonese di Forza Italia ha rilasciato questa mattina riguardo la situazione politica cittadina dell’era Limardo. “La realtà è sotto gli occhi di tutti eppure Mangialavori afferma che va tutto bene, che si stanno muovendo le montagne, ma non focalizza i problemi e dunque, non è obiettivo. La città è ricoperta dai rifiuti e ad oggi, non è stato adottato un piano straordinario per la gestione dell’emergenza. Le strade si presentano sporche e mal curate. È mancata l’acqua per tutta la stagione estiva e il problema è ancora presente in alcune zone. Di rinnovo della rete idrica, tuttavia, non si parla. Il torrente Sant’Anna di Bivona ha sversato in mare nonostante le continue richieste di provvedere per evitarlo. Si è approvato un piano di riequilibrio che ha aumentato tutti i tributi senza tagliare i costi della politica ed ancora, non si è messo mani alla burocrazia comunale tramite una riorganizzazione degli uffici”. Luciano sottolinea come la situazione attuale in cui versa il corso principale di Vibo Valentia sia stata trascurata, di come l’amministrazione non abbia preso nessuna decisione riguardo la locazione degli immobili comunali non regolamentata, l’asilo nido la cui attività non è garantita in modo continuativo, per non parlare della questione del servizio mensa nelle scuole “i buoni mensa sono stati rincarati, ma le scuole sono state aperte senza valutare la sicurezza degli edifici”. Per non parlare del piano regolatore, la vicenda della Meridionale Petroli, il progetto Maione, la questione sanità e il salvataggio della Biblioteca comunale “è salva solo per l’interessamento dell’opposizione perché proprio quest’ultima si è resa promotrice degli unici dibattiti su tutte le questioni sopra indicate, con proposte concrete nell’interesse della città, sempre respinte con la forza dei numeri. E allora, come fa un Senatore della Repubblica a negare l’evidenza? Lo invito ad approfondire le vicende indicate e ad esporre, rispetto ad esse, qualche risultato concreto, visto che gestisce il potere da oltre 15 anni” conclude il consigliere Luciano rimarcando la sua volontà di voler partecipare in modo costruttivo alla vita sociale e politica vibonese in quanto minoranza consiliare, nell’unico interesse a risollevare e migliorare la vivibilità di un capoluogo di provincia che annaspa.

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