Vibo, l’imprenditore Mirabello scrive al sindaco: “Si parla di poltrone e non di bisogni, adesso m’impegnerò insieme a tanti giovani”

“Non chiediamo miracoli. Solo un po’ di attenzione, decoro urbano, un po’ di vivibilità”.
È la premessa di una lettera aperta formulata dall’imprenditore Vincenzo Mirabello che rimarca la “delusione per lo stato pietoso in cui versa Vibo Valentia, la mia amatissima città, poiché da quando ha cominciato ad amministrare la Giunta Costa non si sono visti i miglioramenti promessi”. “La città – sottolinea Mirabello – è abbandonata a se stessa, buche e voragini sono ovunque, l’acqua non è potabile, c’è spazzatura dappertutto. E nonostante tutto questo, non si parla di altro che di poltrone e rimpasti di Giunta. Quando è troppo, è troppo”.
“Egregio sindaco – spiega Mirabello – sono un concittadino con idee politiche precise, ma senza pregiudizi o preconcetti. In maniera oggettiva ritengo che ancora oggi non si siano trovate soluzioni ai problemi che affliggono la nostra città, ed è arrivata l’ora che questa maggioranza dimostri le capacità per attuare quanto promesso in campagna elettorale.
Mi piacerebbe camminare lungo le strade di Vibo e constatare il rinascere di tante attività commerciali e artigianali. Mi piacerebbe camminare lungo le strade del centro storico ed incontrare tanta gente e turisti che possano riscoprire la bellezza di questi lunghi, rivitalizzando lo sviluppo economico e culturale di una città che oggi si avvia al collasso.
Ho voluto fantasticare – conclude – ma questo mio sogno mi porta ad impegnarmi ancora di più affinché le cose possano davvero cambiare, insieme a tanti giovani che non si rassegnano e resistono”.

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