Vibo, il Pd riabbraccia Lo Bianco e chiede misure anticrisi

Il Partito Democratico di Vibo Valentia accoglie con favore “la riconquista della libertà individuale del consigliere comunale Alfredo Lo Bianco” e, “ferma restando la piena fiducia nell’operato della Magistratura”, auspica che “in tempi brevi la sua posizione giudiziaria sia definitivamente chiarita”. “Il nostro Statuto prevede il reintegro a tutti gli effetti nella comunità del Partito Democratico di Alfredo Lo Bianco, che nel prossimo Consiglio comunale siederà regolarmente tra i banchi della minoranza e tra le fila del gruppo consiliare del Pd. Crediamo che l’intero consesso comunale, il Partito Democratico e la comunità cittadina possano beneficiare del contributo di Lo Bianco, la cui storia personale e politica testimonia il suo amore per il popolo vibonese e la sua sensibilità verso gli ultimi”

“Proprio degli ultimi – aggiunge il Pd – o comunque delle persone che si trovano senza nessuna colpa in difficoltà in questo periodo terribile, in cui il mondo sta combattendo contro la peggiore epidemia da cent’anni a questa parte e i cui effetti sono amplificati in Italia, l’Amministrazione vibonese deve occuparsi più di quanto abbia fatto finora. Oltre ai contributi mensili ai liberi professionisti e alle partite Iva, per i quali si può presentare domanda all’Inps, il Governo ha erogato a tutti i Comuni italiani, in proporzione agli abitanti e al reddito pro-capite, i fondi per i buoni alimentari da destinare alle persone in difficoltà e al comune di Vibo è toccata la dignitosa cifra di 250mila euro. Sono già stati pubblicati i criteri di partecipazione e i moduli per presentare richiesta, e va bene perché bisogna fare presto: sono ormai tre settimane di blocco totale, blocco sanitario e purtroppo anche economico”.

Il Pd di Vibo Valentia, “coerentemente con il ruolo di opposizione vigile e costruttiva che i cittadini hanno voluto assegnargli un anno fa”, ha nei giorni scorsi fatto “un appello ai suoi vertici nazionali e di governo (il segretario Zingaretti e il ministro per il Sud Provenzano), invocando l’intervento dello Stato laddove, sebbene la conta dei contagiati e dei deceduti non è per fortuna ai livelli delle regioni del Nord, la crisi economica morde da sempre e potrebbe lacerare la carne viva di un’economia locale aggrappata all’agricoltura, al commercio e al turismo. Ci rendiamo conto che questi fondi rappresentano una boccata d’ossigeno, ma siamo anche consapevoli che l’assegnazione dovrà essere fatta secondo tutti i crismi della legalità e della giustizia sociale e che, anche per una questione di emergenza e carenza di organico, la macchina burocratica comunale e l’assessorato ai Servizi Sociali possano avere bisogno di un affiancamento.

Proponiamo pertanto al sindaco Maria Limardo e al presidente Rino Putrino di istituire una Commissione consiliare ad hoc, costituita da esponenti della maggioranza e dell’opposizione, che possa consentire di avere un quadro più dettagliato della situazione e di procedere in modo più efficiente e equo”.

Il Partito Democratico propone inoltre al sindaco di “accogliere l’accorato appello della Confcommercio e sospendere i tributi locali, come è già stato fatto in molti altri comuni italiani in questa emergenza pandemica. Nei momenti di difficoltà gli amministratori devono essere sensibili, comprensivi e pronti a misure straordinarie; è vero le casse non sono piene, ma quando si vuole davvero i soldi si trovano”.

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