A Vibo Fratelli d’Italia perde pezzi: vanno via segretario cittadino e dirigenti di GN

Da sinistra, Salvatore Borello, Anthony Lo Bianco, Giuseppe Piccolo, Rosario Losiggio

“Non ci siamo riusciti neanche noi. A Vibo Valentia – è scritto in una nota – rinnovarsi sul palcoscenico della politica diventa sempre arduo. Noi ci abbiamo provato a mettere in piedi un concreto ed avanzato progetto di condivisione sul nome di Fratelli d’Italia, credendo in Giorgia Meloni e nella sua affascinante teoria del cambiamento che passa tra il migliore e più qualificato coinvolgimento dei giovani.
E’ giusto dover prendere atto che, fino a ieri, abbiamo trovato sostegno e significativi stimoli.
Oggi, dopo la straordinaria assemblea di Trieste, siamo costretti a cambiare passo, a rinunciare all’espletamento di una iniziativa che, sin dall’inizio, ha avuto il sapore di una eccellente cavalcata che con Fratelli d’Italia poteva concorrere ad ipotecare un futuro più roseo e meno disastroso per questo territorio sempre più pronto a dare spazio ad avventurieri e pressappochisti della politica”.
“Lasciamo il campo – accusano i dimissionari – a chi in precedenza ha fallito e che oggi ritenta di ridisegnare una nuova strategia per Vibo Valentia e dintorni. Ma la storia di ieri non da speranza a chi non ha mai utilizzato lo strumento del libero e democratico confronto per presentare la ricerca sul nuovo e ridare dignità ai cittadini vibonesi sempre più traditi da chi insegue il potere a tutti i costi e solo per esclusivi interessi personali e di pochi adepti.
E’ evidente che lasciamo con tristezza e rammarico. In verità avevamo scommesso sulla nostra passione, sull’amore e l’impegno che erano diventati le fondamenta del nuovo gruppo di Fratelli d’Italia.
Sospinti dalla più incoraggiante adesione della grande forza del momento che sono i giovani che si affacciano alla politica e alla quale pensano di poter credere per proiettare Vibo Valentia verso nuove forme di lotta per ottenere il riconoscimento delle proprie aspettative e delle attese che la popolazione iniziava a pretendere, giustamente, troviamo il coraggio, oggi, di dire no all’arroganza, alla mistificazione, all’arrivismo e a chi si appresta ad anteporre scelte di potere agli interessi collettivi.
Oggi, evidentemente, sulle scelte vibonesi di Trieste, ma ancor prima sulle avvisaglie messe in campo per fare di tutto per scardinare i primi sintomi del processo di avvio di un nuovo sistema di fare politica in questa afflitta città, non resta che affidarsi all’abbandono di una idea che poteva essere portata avanti sul piano del più garantito presupposto per fare rete nell’area del confronto con le altre rappresentanze territoriali.
La scelta viene giustificata dall’immediata e legittima reazione di chi ha fatto parte di Fratelli d’Italia nelle immediatezze del suo nascere”.

“In data 7 dicembre 2017 – riporta il comunicato –  si dimettono dal partito: il segretario cittadino FdI-An Anthony Lo Bianco, nonché vice regionale di Gioventù Nazionale (movimento Giovanile); il dirigente regionale di Gioventù Nazionale, Giuseppe Piccolo; il coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale, Rosario Losiggio; il coordinatore cittadino di Gioventù Nazionale, Salvatore Borello ed un folto gruppo di giovani che sostenevano il progetto politico di Fratelli d’Italia.
Da qui le dichiarazioni di Rosario Losiggio, coordinatore provinciale GN: “Questa decisione scaturisce da una profonda delusione, regalateci da chi dovrebbe essere, sulla carta, cultore della politica, infatti in troppe occasioni, tutta la federazione provinciale di GN, è stata sminuita e provata ad esser scartata. Tutto ciò non può e non deve accadere, proprio per questo voglio gridare ad alta voce, che in politica non siamo tutti uguali, e non ci piegheremo a chi non ha a cuore il nostro territorio”.

Poi Giuseppe Piccolo, dirigente regionale GN,  che definisce questa scelta “molto sofferta ma inevitabile, per rimanere limpidi e intatti, qualità che ci hanno contraddistinto in questi anni all’interno della città. Purtroppo in questi mesi abbiamo visto svanire tutto ciò in cui credevamo fermamente, con cariche assegnate senza alcuna votazione, mancanza assoluta di dialogo, ed una superiorità di alcune persone, all’interno di FdI, soltanto per essere amici degli amici all’interno del partito”. Ancora, Salvatore Borello, coordinatore cittadino GN, che giudica “inspiegabili tali atteggiamenti, nei confronti del reale motore del partito.
Ci abbiamo messo la faccia ed il cuore in questi ultimi anni, creando il movimento più forte e radicato all’Interno della città.
Oggi il nostro grande gruppo andrà via, giovani e meno giovani che amano la loro città hanno preso questa decisione irrevocabile.
Tanti saluti ai grandi maestri della politica vibonese, che da questo momento potranno avere un partito svuotato e tutto per loro”.

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