Viabilità nelle Serre, il Comitato “Indignati Speciali” presenta un esposto: “Siano perseguiti i responsabili di questo stato di cose”

“Isolamento totale” e quindi rischio di “morte” per Fabrizia. Sono questi i temi illustrati all’interno dell’esposto inviato dal Comitato di cittadini “Indignati Speciali”, guidato da Domenico Demasi, alla Procura della Repubblica ed alle Istituzioni locali, provinciali e regionali.

Dopo aver ripercorso la storia dell’area e sottolineato le potenzialità inespresse a causa del pessimo stato della viabilità, il Comitato si concentra su 6 punti fondamentali: “1) è ripresa l’emigrazione di massa, giovanile e non, di singoli e di intere famiglie; 2) chiudono le attività commerciali, artigianali e manifatturiere, non più in grado di sopportare i costi di gestione, in ragione del considerevole ammanco di vendite e/o commesse; 3) non arrivano più turisti, né nel periodo estivo, né nei fine settimana invernali ed addirittura non tornano più i suoi stessi emigrati, vera risorsa umana ed economica per il Comune; 4) soffrono le industrie boschive e di imbottigliamento acque oligominerali presenti sul territorio, a causa dell’estrema difficoltà e delle enormi spese che devono affrontare per i trasporti dei loro prodotti; 5) non si hanno più i fondamentali diritti alla salute ed all’istruzione, sebbene garantiti dalla Costituzione, visto che le ambulanze non arrivano o arrivano in ritardo, i medici raggiungono con sempre crescente difficoltà la locale postazione di guardia festiva, prefestiva e notturna, risiedendo fuori comune e taluni fuori provincia, e lo dicasi per i medici di base e per gli insegnanti pendolari della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado; 6) l’Istituto Comprensivo è a rischio soppressione, a causa del drastico calo della popolazione scolastica”.
Il Comitato denuncia “il silenzio assordante della politica” e chiede alle Istituzioni di “voler adottare ogni provvedimento utile all’immediato ed integrale ripristino di tutte le strade di collegamento esistenti da e per Fabrizia; nel contempo, di voler avviare ogni processo funzionale alla progettazione e realizzazione di nuove, moderne ed efficienti infrastrutture stradali a scorrimento veloce, idonee a ridurre le distanze, sia tra le splendide e lussureggianti montagne delle Serre con il vicino Mar Jonio della Locride e, quindi, con la nuova Strada Statale 106 Jonica, sia con l’eterna realizzanda Trasversale delle Serre, che consentirebbe agli abitanti di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace, l’agevole raggiungimento dei capoluoghi di provincia e di regione, oltre che dell’Autostrada A2”. Al prefetto viene richiesto, in particolare, di “rendersi promotore di una Conferenza di Servizi con tutte le Istituzioni” coinvolte, allo scopo di “individuare e tracciare concretamente e speditamente i percorsi da seguire per il raggiungimento degli obiettivi”, mentre il procuratore viene invitato a promuovere “un’efficace azione delle forze dell’ordine operanti sul territorio, al fine di prevenire il verificarsi di non peregrine ipotesi di reato nell’ambito della circolazione veicolare sulla disastrata rete stradale di Fabrizia e dintorni”. Inoltre, viene chiesto che “i responsabili vengano perseguiti a norma di legge”, dichiarandosi il Comitato “Indignati Speciali”, “soggetto leso, con la conseguente sua costituzione di parte civile negli eventuali instaurandi processi penali”.

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