Viabilità e sanità, “Per Serra insieme” attacca il sindaco: “Il sindaco ama i riflettori ma non produce nessun fatto”

“La battaglia che il gruppo ’25 giugno’ sta portando avanti è lodevole e degna di essere supportata e affiancata da tutte le istituzioni. È un diritto di tutti avere una viabilità interna sicura: le nostre strade, comunali, provinciali e statali oggi sono in condizioni veramente disastrose”. 

Il movimento “Per Serra insieme” interviene in merito al tema della sicurezza stradale e sposa l’affermazione secondo cui occorre porre fine alle parole per passare ai fatti. Ad avviso del movimento politico, occorre “spostare i riflettori sull’emergenza che oggi vive il comprensorio delle Serre (viabilità, sanità, istruzione, lavoro), emergenza che però va affrontata e non sfruttata come volano mediatico del nostro primo cittadino”.

“Capiamo la frenetica voglia di far brillare il sindaco ‘politico’ e non più il ragazzo umile e voglioso di fare che si è presentato alla cittadinanza serrese – sostengono i rappresentanti del movimento – perché se analizziamo le zero azioni intraprese sui temi trattati oggi in un’intervista televisiva che lo stesso ha sfruttato solo dal punto di vista mediatico quando ai fatti concreti e a quasi tre anni dall’inizio del suo mandato non ha fatto nulla o quasi nulla sulle medesime tematiche”.

“Tre anni fa – spiegano gli esponenti del movimento – era proprio il gruppo consiliare di minoranza ‘Per Serra Insieme’ a porre l’attenzione sulla viabilità interna al nostro primo cittadino, attenzione declinata dallo stesso con provvedimenti solo fantozziani. Ci riferiamo in particolare all’incrocio tra la SS 110 e via Serra dei monaci, tratto pericolosissimo su cui,  insieme all’ingegnere dell’Anas si era concordato l’esproprio di un casale abbandonato e la realizzazione di una rotonda”. 

Altra tematica è sempre stata il tratto Vazzano-Vallelonga, anche quest’ultimo “oggetto di enfasi mediatica del sindaco, al quale chiediamo cosa ha fatto in tre anni e cosa hanno fatto i consiglieri della sua stessa maggioranza che si sono suddivisi le doppie poltrone, di consiglieri comunali e provinciali”.

“Per Serra insieme” punta poi l’indice contro “le fantozziane idee e azioni intraprese dallo stesso sindaco in difesa del diritto alla salute. Su questo si stenda un velo pietoso: non è stato forse lui, insieme alle altre istituzioni locali, a dare il via libera alla realizzazione della Casa della comunità all’interno del nostro ospedale togliendo di fatto spazi vitali all’implementazione dei servizi ospedalieri? Non è stato forse lui a tacere nonostante diversi decreti regionali che di fatto sanciscono la trasformazione dello stesso in ospedale territoriale? La sua fortuna – rileva il movimento – La sua fortuna è stata che è nato il Comitato ‘San Bruno’ che come il gruppo ‘25 giugno’ prova a difendere un diritto che oggi viene denigrato dal primo cittadino”.

Il movimento ricorda infine che “è di qualche giorno fa l’iniziativa del sindaco di Polistena, che soffre dello stesso identico problema di Serra San Bruno, ma la differenza dei due casi sta nel fatto che in quest’ultimo a sollevare l’ascia di guerra è stato proprio il primo cittadino”. Non manca un ringraziamento a “chi ha deciso di lottare per i diritti: il gruppo ‘25 giugno’ ed il comitato ‘San Bruno’”.

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