Vazzano. Massa: “Il Tar rigetta la richiesta di sospensiva invocata dalla moglie del consigliere di minoranza Moscato”

Riceviamo e pubblichiamo per dovere di par condicio replica del sindaco di Vazzano Vincenzo Massa. Sospendiamo, a partire da questo momento, pubblicazioni di carattere politico su Vazzano.

Grande soddisfazione del sindaco Vincenzo Massa per la decisione della Prima Sezione del Tar Calabria – sede di Catanzaro.
La vicenda: a seguito di controlli richiesti dall’Arpacal, il comune di Vazzano ha accertato che le acque reflue provenienti dall’abitazione del consigliere di minoranza Moscato Stefano venivano sversate senza le necessarie autorizzazioni e con tubazioni che attraversano, abusivamente, la sede stradale di proprietà della Provincia di Vibo Valentia e dell’Anas
Al fine di evitare situazioni di pericolo per l’igiene e la salute pubblica, il sindaco ha emanato l’ordinanza contingibile ed urgente n.55 del 06.02.2019 con la quale, tra l’altro, veniva ordinata la immediata chiusura dello scarico.
Avverso tale ordinanza la moglie del consigliere di minoranza Moscato Stefano proponeva ricorso al Tar Calabria – sede di Catanzaro – formulando istanza cautelare.
“Ancora una volta – afferma il sindaco Massa – il Tar Calabria ha accolto la linea difensiva del Comune di Vazzano, rappresentato e difeso dall’avvocato Francesco Martelli, rigettando l’istanza cautelare per carenza di interesse e condannando la moglie del consigliere di minoranza Stefano Moscato al pagamento, in favore del comune di Vazzano, delle spese di giudizio.
Stessa sorte, qualche mese fa, è toccata al ricorso presentato dalla moglie dell’ex sindaco Domenico Villì avverso l’ordinanza di annullamento in autotutela del permesso di costruire in sanatoria ottenuto nel periodo in cui il marito ricopriva la carica di sindaco, il Tar lo ha rigettato ritenendolo improcedibile per carenza di interesse in accoglimento della tesi i difensiva del comune.
Il consigliere di minoranza Stefano Moscato – continua Massa – che da quasi due anni si cimenta a fare il paladino della legalità, sversava le acque reflue della propria abitazione in modo illegittimo senza nessuna autorizzazione attraversando con tubazioni abusive anche la sede stradale.
Questi sono gli esempi di legalità che sono capaci di offrire il consigliere di opposizione Stefano Moscato, anche nella sua veste di presidente della Pro loco, e l’ex sindaco Domenico Villì”.

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