Vazzano. Caso eco-distretto. Bordata del sindaco Massa: “Minoranza ignorante e pericolosa”

“Mi trovo costretto, mio malgrado, a rispondere alle denigrazioni, offese e calunnie fatte da una minoranza incapace, scorretta, ignorante e perciò fortemente pericolosa”. E’ Vincenzo Massa, sindaco di Vazzano, a replicare con parole altrettanto nette alle accuse inequivocabili formulate dai consiglieri comunali del Gruppo “Vazzano Bene Comune”. “Le esternazioni apparse sugli organi di stampa e sui social, riguardanti la richiesta di convocazione del Consiglio comunale fatta dalla minoranza, oltre a contenere espressioni diffamatorie (per le quali sarà presentata alla magistratura formale querela), confermano – secondo il Primo Cittadino – che il capogruppo di minoranza, Raffaele Tassone, disconosce e ignora il regolamento del Consiglio Comunale del Comune di Vazzano e quindi naviga a vista, anzi, ‘a svista’. Gli sarebbe bastata la semplice lettura dell’articolo 25 del Regolamento del Consiglio Comunale, usando l’ordinaria diligenza dell’uomo medio, per rendersi conto che per la convocazione del Consiglio è necessario che la richiesta sia formulata da ‘ALMENO 1/5′ dei consiglieri.
Bene, dunque, ha fatto il Presidente del Consiglio che, pur non avendo lo stesso titolo di studio del capogruppo di minoranza (si rammenta che la laurea non è sinonimo di intelligenza), essendo persona preparata, attenta e scrupolosa, si è attenuto scrupolosamente alle disposizioni del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale e dello Statuto.
La verità è che il capogruppo di minoranza Tassone non è riuscito a convincere nemmeno tutti i consiglieri di minoranza a sottoscrivere la richiesta di convocazione del Consiglio comunale.
Dovrebbe, quindi, concentrarsi ad analizzare il perché dei suoi plurimi fallimenti e prendere atto che il suo modus operandi è deleterio per se e per gli altri”.
“Non tutti i componenti della minoranza consiliare, per fortuna, si lasciano guidare e consigliare – è il giudizio del sindaco – da personaggi di dubbia moralità e condotta, i quali dovrebbero risparmiare tempo ed energia per difendersi nelle sedi giudiziarie dalle gravi accuse che vengono loro contestate, invece si dilettano a fare gli amministratori di sostegno di quella parte di minoranza incapace di autodeterminarsi.
In relazione al presunto conflitto d’interessi in capo al Presidente del Consiglio, tengo a precisare che né il presidente del Consiglio Comunale, né i suoi familiari sono proprietari dei terreni sui quali dovrebbe essere realizzato l’eco-distretto in agro del Comune di Sant’Onofrio.
Evidenzio che l’intera campagna elettorale del capogruppo di minoranza Tassone è stata incentrata sul realizzando eco-distretto, erroneamente definito discarica, nella convinzione che con tale argomento potesse essere eletto sindaco, ma il popolo libero e sovrano non ha creduto alle sue menzogne e lo ha rilegato nelle fila dell’opposizione. L’unica cosa certa, conoscendo il curriculum politico del capogruppo di minoranza Tassone, è che fra 5 anni sosterrà ( non credo avrà la sfacciataggine di ricandidarsi alla carica di Sindaco) uno schieramento diverso da quello che lo ha sostenuto nella recente campagna elettorale.
Dal mio insediamento vi è in atto uno strategia diffamatoria (vicenda acqua, vicenda libri, vicenda appalti, vicenda eco-distretto, vicenda taglio querce) atta a denigrare ad arte la mia immagine, quella dell’Ente che mi onoro di rappresentare e dei Consiglieri eletti.
Oltre ad investire di tali questioni la magistratura penale, sarà consegnata Sua Eccellenza il Prefetto una relazione dettagliata contenente post, commenti, atti, articoli di giornale con espressa richiesta di un celere intervento, non essendo consentito a nessuno di pulirsi del fango che ha addosso gettandolo sugli altri”.
“E’ necessario e prioritario – è la sollecitazione conclusiva di Massa – che il capogruppo di minoranza Tassone, insieme ai suoi occulti suggeritori, capisca che a Vazzano, in data 11/06/2017, si è insediata la legalità, la trasparenza, la competenza e soprattutto il rispetto istituzionale”.

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