Si è svolta l’ultima tappa del Corso di Numismatica Antica organizzato dall’Accademia di Antichità Classiche di Vibo Valentia, diretta da Giuseppe Collia, e dall’Agenzia Pro Loco della stessa città, presieduta da Luigi Saelli.
Il corso in questione ha avuto inizio il 19 maggio ed è stato diviso, complessivamente, in 6 lezioni per un totale di 12 ore. Il progetto è nato come prosecuzione naturale, nonché “estiva”, del seminario sulla Magna Graecia tenutosi a Serra San Bruno il 28 Aprile e al quale hanno preso parte i membri dell’Accademia, nella persona del dottor Collia e della professoressa Maria Concetta Preta, e la Scuola Media statale della cittadina montana “I. La Russa”. Durante le varie lezioni è stato seguito un percorso tematico ben definito e strutturato, nella fattispecie si è iniziato prendendo in considerazione le origini della moneta in Asia Minore, passando attraverso vari excursus inerenti i vari sistemi ponderali, per arrivare, quindi, alla trattazione della storia delle principali monetazioni magnogreche e siceliote di età arcaica. Ampio, tra l’altro, è stato lo spazio dedicato alle iconografie monetali delle più importanti città della Sicilia antica nel periodo compreso tra il V e IV secolo a. C. Il principale ideatore del progetto è stato il dottor Collia che ha tenuto le lezioni presso la Pro Loco di Vibo Valentia. Hanno preso parte al corso il presidente dell’Associazione Culturale Civitas di Vibo Valentia, il presidente della Pro Loco del capoluogo di provincia, Saelli, un gruppo di studenti del Liceo Classico Morelli di Vibo Valentia, coordinati dalla professoressa Maria Concetta Preta. Lectio “particolare” è stata, invece, quella svoltasi domenica 1 Luglio, sotto forma di visita guidata, curata dalla stessa studiosa che, docente di greco e latino del Liceo Classico Morelli, nonché esperta di Epigrafia latina e riconosciutissima scrittrice di numerosi saggi e romanzi, ha allietato gli aderenti con una lezione inerente le monete della collezione Capialbi e la monetazione di Hipponion. La professoressa Preta e il dottor Collia, animatori archeologici, hanno, nella fattispecie, guidato i partecipanti alla visita della sezione numismatica del Museo di V. Capialbi, del medagliere del conte, per dedicarsi poi al milliario della via Anna Popilia, terminando con la visione della testa barbata del Sele, attualmente in prestito, fino al mese di ottobre, al museo vibonese in cambio della Laminetta orfica di Hipponion. La professoressa Preta, tra l’altro, ha parlato, in anteprima, del suo nuovo lavoro: un saggio di antichistica e demologia vincitore del prestigioso premio Apodiafazzi, Bova 2017, “Nove come le muse”. Durante la passeggiata, la studiosa ha letto alcuni passi dei suoi romanzi “Il segreto della Ninfa Scrimbia” e “L’Ombra di Diana” riguardanti miti, leggende e tradizioni popolari, in quanto così come sostiene la stessa: «Le letture ad alta voce sono cibo per la mente e generano crescita emotiva e intellettiva». Attraverso questi incontri i curatori si sono prefissati come obiettivo principe quello di valorizzare al meglio la cultura popolare in quanto, rimembrando ciò che la Preta precisa spesso, è una risorsa che non si deve disperdere. Anzi, è proprio questa la crociata che la studiosa porta avanti, ormai, da una vita e per la quale coinvolge non soltanto esperti, come il dottor Collia, ma anche i meno competenti, perché alla base di questi eventi vi è la piena valorizzazione della nostra terra, valorizzazione che vede coinvolto un pubblico sempre più eterogeneo.
Angela Bruna Tassone


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