“Vaccino anti-Coronavirus verso la distribuzione a fine anno, costerà pochi euro”: AstraZena fa il punto della situazione

I risultati dei test sono attesi per fine settembre

Anche se ancora non ci sono i risultati delle prove di efficacia, la produzione del vaccino contro il Coronavirus è già partita. A spiegare quale è la situazione è Lorenzo Wittum, presidente di AstraZeneca Italia, durante un’intervista ad “Agorà” su Rai3.


“AstraZeneca – sostiene – ha preso un impegno di produrre 2 miliardi di dosi con l’obiettivo di avere un accesso ampio, equo e senza alcun profitto durante la fase della pandemia. Posso dire che il costo del vaccino sarà di pochi euro per distribuirlo. Inizieremo verso fine anno a distribuire ed entro la fine dell’estate avremo i risultati dei test clinici di efficacia. Qualora fossero positivi, faremo il processo regolatorio e immediatamente inizieremo la distribuzione”.
Tuttavia, “la sperimentazione clinica è ancora in corso” e “fino a che non ci saranno i risultati sull’uomo” che saranno ottenuti attraverso i test “che si concluderanno a settembre, noi non potremo sapere se questo vaccino è efficace”. Questa è la procedura e Wittum aggiunge che “le prime fasi sono andate bene”, che “siamo nell’ultima fase, quella della sperimentazione su migliaia di volontari per verificare che effettivamente” il vaccino funzioni.
Attesi i dati per fine settembre: “abbiamo appena concluso la fase I, che è la prima fase di sperimentazione sull’uomo. Un comitato indipendente di monitoraggio ha analizzato questo risultato e ha raccomandato all’autorità regolatoria inglese di iniziare la sperimentazione su larga scala”.
Riferendosi al Vecchio Continente, Wittum specifica che “per l’Europa sono previste 400 milioni di dosi. La popolazione europea è di circa 450 milioni di persone, quindi praticamente tutti. Avremo diverse decine di milioni di dosi pronte prima della fine anno e poi nei primi mesi del 2021 arriveranno il resto delle dosi”. Infine una precisazione sulla distribuzione: “è una decisione che dovranno prendere in Europa. I 4 Paesi dell’alleanza (Italia, Francia, Germania e Olanda) insieme all’Unione europea stanno definendo i meccanismi di allocazione”.

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