Uno sguardo al 2021, quali le prospettive per gli investitori?

“Un mondo nuovo”, hanno alcuni definito questo 2021, che potrebbe portare una ventata di novità, e dal punto di vista dell’emergenza sanitaria da Covid-19, e dal punto di vista economico e sociale. Nessun analista, però, si sta sbilanciando sulle prospettive di investimento per il 2021, vista la grande incertezza della situazione sanitaria. Proprio perché il 2021 porta un duplice impegno: non solo rinnovare le valutazioni di lungo termine ma capire anche la direzione che nel futuro prenderanno l’economia globale e la società.

Dopo lo shock senza precedenti del 2020 le politiche nazionali e sovranazionali potrebbero continuare ad essere la forza motrice dell’economia e dei mercati anche nel corso del 2021, con gli investitori costretti a rivedere le proprie prospettive. Di sicuro i rischi per gli investimenti nel nuovo anno includono una possibile delusione delle aspettative legate al vaccino (come mutazione del virus o effetti collaterali), un severo inasprimento delle normative per il settore tecnologico, problemi sul fronte Brexit o una rinnovata animosità USA-Cina.

Buona parte, infatti, della garanzia di una potenziale ripresa economica, dipenderà proprio dalla buona riuscita del programma vaccinale e da come i governi riusciranno distribuire in modo efficiente e senza problemi milioni di dosi in poco tempo per mitigare l’impatto travolgente della pandemia.

PROSPETTIVE 2021

Economia e sanità sono dunque i due principali fattori dai quali dipenderà l’andamento di questo nuovo anno, esattamente lo stesso mix di componenti che ha negativamente influenzato il 2020. Quest’ultimo anno è stato caratterizzato da enormi stimoli fiscali e monetari che, come un defibrillatore, hanno tentato di tenere in vita l’economia globale. Secondo gli analisti, la contrazione del Pil globale anno su anno (il periodo preso in considerazione va dall’ultimo trimestre Covid-free di fine 2019 al quarto trimestre 2020) sarà del 3,8%, con gli USA (-2,4%), il Giappone (-3,2%) e la Corea del Sud (-2,1%) che dovrebbero registrare una performance migliore rispetto alla media. Di conseguenza, la crescita nel 2021 per questi Paesi sarà più lenta, poiché tendono a convergere con velocità verso un trend pre-pandemico del Pil. Al contrario, i Paesi che hanno fin qui subito una spinta recessiva maggiore, come Canada (-6,6%), Singapore (-6,8%) e Regno Unito (-9,2%) saranno esposti ad un tasso di crescita più accentuato nel corso del prossimo anno.

Delle prime fasi embrionali di crescita dell’economia e dei mercati, dunque, saranno già visibili nei primi mesi di questo nuovo anno, grazie perlopiù al riavvio degli stimoli fiscali e monetari e alla straordinaria risposta scientifica sul fronte della lotta al Covid. Inoltre, quella che ci attende è dunque una espansione che spingerà il rimbalzo dei mercati azionari. Ma non solo: digitalizzazione e sostenibilità sono altri due temi centrali sviluppatasi nel terribile 2020 e che potranno trovare ancor più piena realizzazione in questo 2021 che si prospetta certamente più roseo. Ad ogni modo, la costruzione di un portafoglio diversificato con l’aiuto di un consulente finanziario resta la priorità degli investitori per minimizzare qualunque rischio.

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