Un albero si arrende al degrado in una città piegata dal dilettantismo

Il grosso albero caduto sul Lungomare di Reggio Calabria

Non è solo un albero che, cadendo con violenza, è piombato sul tettuccio di un’automobile parcheggiata sul Lungomare. non è solo il valore simbolico del crollo, è la cartina di tornasole di una città che, sia pur consapevole degli stenti a cui è costretta per tenersi in piedi prima di finire a terra schiacciando la sua storia, non alza un dito per ribellarsi. Preferisce simulare, sceglie la più facile delle strategie di sopravvivenza: chiude gli occhi e quando li apre è solo per sbraitare sguaiatamente sui social network. L’enorme arbusto che si è abbattuto nella prima serata di ieri, mercoledì, su una Mercedes, avrebbe potuto essere un’arma micidiale: è solo il fato che, in questa circostanza, ha fatto da corazza ad un’Amministrazione comunale che ormai si regge sulle stampelle di un consenso ai minimi storici. Salvo quella sparuta minoranza che non arrossisce di vergogna provando, con accenti ignobilmente ridicoli, a prendere le parti dei responsabili della presente disfatta, il recipiente dell’insoddisfazione popolare è stracolmo. Nel caso specifico, nessuna giustificazione può essere scovata negli angoli più disonorevoli delle baracche diroccate del pensiero in cui si fabbricano insulsi alibi. Quell’albero è stramazzato al suolo soltanto perché a Reggio Calabria quel poco che ancora è scampato alla furia devastatrice della presuntuosa inefficienza non è più oggetto di cura. Le ordinarie attività di manutenzione appartengono al passato e la paura, che traspariva nitidamente dal racconto di chi era presente ed è stato testimone di una potenziale tragedia, rappresenta uno stringente capo d’imputazione sulle spalle di amministratori scriteriatamente incoscienti. Poteva succedere ovunque, ma la natura, offesa dall’apatia di chi si è assunto l’onere di salvaguardarne la conservazione nella città di Reggio Calabria, ha alzare il suo grido disperato nel luogo prediletto: quel Lungomare che è assurto a gigantesca testimonianza del degrado che opprime questo lembo di universo in riva allo Stretto.

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