Ufficio postale di Mongiana aperto solo 3 giorni a settimana: Viscomi (PD) chiede l’intervento del ministro

"Questa scelta ha creato disagi pesanti sui servizi erogati alla cittadinanza locale"

Il Deputato del Partito Democratico, Antonio Viscomi, ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito alla situazione degli uffici postali.

“Mongiana – si legge nel documento rivolto al ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli – è un piccolo Comune montano di circa 700 abitanti in provincia di Vibo Valentia interessato dai provvedimenti di razionalizzazione messi in atto da Poste italiane, a seguito dei quali l’ufficio postale ha dimezzato gli orari di apertura al pubblico da sei giorni a settimana a tre; secondo quanto affermato reiteratamente dal sindaco del Comune, Francesco Angiletta, ‘questa scelta ha creato disagi pesanti sui servizi erogati alla cittadinanza locale’ e sollecitato “proteste quotidiane” oltre ad ‘aumentare ulteriormente la disparità di servizi per le aree interne … ai danni delle fasce sociali più deboli’; gli uffici postali di Mongiana risultano baricentrici nel comprensorio di riferimento in quanto utilizzati non solo dai cittadini del paese, ma anche dalle comunità limitrofe, in guisa tale che assumere come parametro di razionalizzare la popolazione
residente non appare adeguato, dovendo tenersi conto semmai almeno dell’avanzata età media degli utenti, dello stato delle infrastrutture viarie, dello stato dei servizi postali nei comuni vicini, del rischio di assembramento esterno causato dal necessario contingentamento di ingressi all’interno; inoltre, a conferma del carattere baricentrico di Mongiana, deve dirsi che, pur in presenza di pochi residenti, hanno ivi sede: il Comando Provinciale Carabinieri Forestale di Vibo Valentia, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Mongiana, che gestisce due Riserve Naturali Biogenetiche europee e un Centro Pilota Faunistico, Selvicolturale, il Nucleo Tutela Biodiversità Carabinieri Reparto a Cavallo; è poi presente una sede operativa di Calabria Verde, settore Forestazione, ente della Regione Calabria, e ancora: il MUFAR – Museo delle Reali Fonderie Borboniche; lo stesso sindaco ha pubblicamente evidenziato che Poste Italiane ha sempre respinto ogni richiesta di modifica adducendo il ‘carattere temporaneo’ della scelta da superare entro l’estate, eppure le lamentate condizioni permangono ancora; eguali condizioni di disagio sono segnalate dai cittadini di molti Comuni calabresi e sembrano tutte riconducibili a medesimi fattori di criticità quali anzianità degli utenti, difficile mobilità sul territorio, deficit digitale delle aree interne, carenza dei servizi in Comuni viciniori; se ritiene doveroso assicurare che i criteri di razionalizzazione emergenziale dei servizi postali tengano conto di elementi di valutazione differenziati quali anzianità degli utenti, difficile mobilità sul territorio, deficit digitale delle aree interne, carenza
dei servizi in comuni viciniori e soprattutto degli effetti di incremento del rischio epidemico per via degli assembramenti all’ esterno e del contingentamento delle presenze all’interno nei pochi punti aperti in un ridotto numero di giorni; se ritiene di operare affinché Poste Italiane riveda il piano di riorganizzazione dei servizi territoriali in Calabria sulla base di
criteri idonei a ridurre le lamentate condizioni di disagio”.

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