Troppo cloro nell’acqua, Sorical declina ogni responsabilità: “Solo Serra San Bruno lamenta problemi”

Troppo cloro nell’acqua che fuoriesce dai rubinetti delle case dei serresi e la responsabilità non è di Sorical. Può essere semplificato così il contenuto di una missiva inviata dalla Società risorse idriche calabresi al Comune di Serra San Bruno nella quale si fa anche riferimento al prelievo eseguito il 9 novembre presso il punto denominato “Fontana di Corso Umberto”.

Sorical sottolinea la propria “totale estraneità al valore del Parametro indicatore Cloro residuo libero indicato (0,5 mg/lt o ppm)” che il Comune rileva “in autocontrollo” attraverso una società incaricata che “risulta essere > dei 0,2 mg/l suggeriti dalla norma quale ‘valore consigliato’ al rubinetto al consumatore”.

Sorical ricorda i “settimanali e reiterati controlli interni (in autocontrollo) ed esterni (da parte dell’Asp preposta) che hanno prodotto migliaia di referti che ne attestano la perfetta potabilità dell’acqua erogata” e specifica che la questione “non può dipendere dalla fornitura all’ingrosso di provenienza Sorical, ma certamente da qualche problematica localizzata o comunque da situazioni di promiscuità evidentemente esistenti all’interno della rete di distribuzione dove probabilmente vengono inseriti fonti di approvvigionamento di provenienza comunale”.

Sorical precisa che il proprio “ultimo dosaggio di disinfettante è il ‘partitore Colle Morrone’, dove la risorsa di partenza è pari a 0,3 ppm e che dai controlli effettuati periodicamente dai nostri tecnici addetti alla conduzione dello schema, confermano il valore del parametro indicatore de quo, al serbatoio Timpone di Serra San Bruno, sempre contenuto nei 0,2 ppm previsti” e puntualizza che anche un controllo eseguito qualche giorno prima di quello del 9 novembre aveva confermato “la piena conformità della risorsa della nostra fornitura”.

Inoltre, un ulteriore campione prelevato dalla condotta in uscita dallo stesso serbatoio il 14 dicembre “è risultato perfettamente conforme”.

C’è addirittura spazio per un richiamo: “nessuna problematica è stata mai lamentata presso altri comuni serviti, parimenti alimentati dallo stesso schema acquedottistico che evidentemente adduce acqua potabile di ottima qualità e perfettamente conforme”.

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