Non può nascondere l’emozione, Cesare Pellegrino. Il Direttore Sportivo della Domotek Volley è il ritratto vivente della gioia e della liberazione dopo la conquista della Coppa Italia Del Monte di Serie A3.
Un trionfo arrivato al termine di una finale al cardiopalma contro la corazzata Conad Reggio Emilia, vinta rimontando uno svantaggio di due set: “Intanto è bellissimo, è bellissimo tutto quello che abbiamo vissuto da ieri fino a all’accoglienza calorosa in aeroporto. È stata una vittoria difficilissima, una partita quasi finita, sotto 2-0 ribaltandola grazie alla volontà dei ragazzi che sono stati bravissimi”.
La chiave del successo, secondo Pellegrino, è stata la forza mentale: “Nella pallavolo mai nulla è scontato, la partita finisce quando finisce. Noi siamo riusciti a riprenderla con tranquillità, senza nervosismi, facendo il nostro gioco e loro non si aspettavano la nostra reazione”.
Un successo che va oltre il semplice trofeo: “Questa secondo me è una vittoria storica, è la prima volta che nella pallavolo si vince una coppa in Calabria. Quindi è una giornata storica quella che abbiamo vissuto. Spero ce ne siano tante altre”.
Dopo una lunga carriera, è il primo sigillo in un ruolo dirigenziale: “Questa è la prima coppa che vinco, quindi per me è stata una grandissima emozione. Ho fatto tre finali da giocatore, due di Coppa Italia e una di Coppa di C, le ho sempre perse”, confessa con un sorriso liberatorio, “quindi mi tengo stretta questa coppa che ho vinto nella mia città”.
La domanda sorge spontanea: da ex giocatore, avrebbe voluto essere in campo in un match così intenso? “Assolutamente sì, queste sono finali che ogni giocatore vuole giocare”, ammette Pellegrino. “Però sono stato lì con la squadra, molto nervosismo, molte sigarette anche. Però è stata una grande emozione, è stato bellissimo, soprattutto per come è venuta”.
Il Direttore Sportivo sottolinea la doppia impresa compiuta dalla Domotek: superare Belluno Volley in semifinale e Conad Volley Tricolore Reggio Emilia in finale: “Il giorno prima con Belluno, il giorno dopo con Reggio Emilia. Due squadre che noi temevamo molto perché le conoscevamo poco, anche se le abbiamo studiate. Provenivano da un altro girone, favorite sulla carta. Belluno, soprattutto poteva giocarla in casa davanti al proprio pubblico. In finale contro Reggio Emilia, sotto 2-0, è stata più bella ancora. Più bella così”, conclude Pellegrino.