La traversata comincia alla stazione di Ricadi, nell’area di Capo Vaticano, e si conclude a Monasterace. Fra i due punti corre il Cammino del Normanno: otto tappe, circa 141 chilometri e un percorso che unisce Tirreno e Ionio attraverso l’entroterra. Chi cerca un trekking in Calabria di più giorni trova una direzione precisa e paesaggi che cambiano a ogni giornata: le campagne del Monte Poro, i borghi del Vibonese, le foreste delle Serre, la vallata dello Stilaro.
Un cammino in Calabria tra borghi e storia normanna
Dopo la partenza da Capo Vaticano, la prima tappa raggiunge Spilinga, dove la tradizione della ’nduja convive con la Grotta della Madonna delle Fonti. Il giorno seguente si sale verso Zungri: nell’insediamento rupestre, gli ambienti scavati nella roccia rendono tangibile una lunga storia di vita contadina. Chi programma una visita al sito e al museo può comprendere meglio il territorio attraversato nelle prime giornate.
Fra Zungri e Mileto il tracciato incontra Papaglionti Vecchio. Poco dopo, Mileto offre la chiave per leggere il nome del Cammino: la città ebbe un ruolo centrale nella Calabria di Ruggero I d’Altavilla, e il parco archeologico conserva le tracce di quella stagione. Procedendo verso Dinami, Gerocarne e Soriano Calabro, il racconto si allarga alle botteghe dei vasai e ai resti del complesso domenicano. Ogni tappa lascia intravedere una Calabria diversa da quella della partenza.
Il trekking nel Parco delle Serre
Da Soriano Calabro il percorso affronta il cuore montano delle Serre. Attraversa il territorio di Serra San Bruno, con il Bosco Archiforo e i luoghi legati a san Bruno, fra i quali l’Eremo di Santa Maria del Bosco e la Certosa. Qui vale la pena considerare il tempo delle visite insieme a quello della marcia: una giornata di cammino non si misura soltanto sulla distanza indicata dalla mappa.
A Mongiana gli edifici e il Museo delle Reali Ferriere riportano alla luce la storia siderurgica delle Serre. È una tappa che cambia il modo di guardare anche il bosco: il territorio forestale è stato per secoli legato al lavoro, alle vie di collegamento e alla produzione del ferro.
La giornata successiva conduce verso Ferdinandea, il Bosco di Stilo e Bivongi, dove si trova il monastero di San Giovanni Theristis. Chi desidera raggiungere la Cascata del Marmarico deve valutare la variante prevista per la settima tappa, distinta dal tracciato principale.
L’ultima giornata porta nella vallata dello Stilaro. A Pazzano affiorano le memorie dell’attività mineraria e l’Eremo di Santa Maria della Stella; a Stilo la Cattolica e il castello raccontano epoche ancora diverse. L’arrivo a Monasterace, nel territorio dell’antica Kaulon, restituisce al camminatore la vista del mare Ionio e chiude la traversata iniziata sulla costa tirrenica.
Otto tappe da programmare secondo il proprio passo
Il Cammino può essere percorso per intero oppure conosciuto per tratti. Chi ha a disposizione un fine settimana può valutare le prime due tappe tra Ricadi, Spilinga e Zungri: misurano rispettivamente 11,5 e 11,8 chilometri e sono classificate di difficoltà media. Occorre comunque organizzare pernottamento e rientro, perché il percorso è lineare.
Per la traversata completa conta la differenza fra le giornate. Soriano Calabro–Mongiana misura 23,1 chilometri; Mongiana–Bivongi, sul tracciato principale, 30,4. Sono entrambe tappe classificate difficili. La variante della settima tappa è più breve, ma resta impegnativa. Distanza, dislivello, condizioni del fondo e ore di luce vanno valutati prima di fissare le date e le soste.
Per organizzare la partenza, conviene scaricare le tracce GPX aggiornate, controllare il meteo e verificare alloggi e punti di ristoro. Vale la pena riservare tempo anche alle visite di maggiore interesse, per esempio a Mileto, Serra San Bruno o Stilo.
Il riconoscimento del 2026 e il ruolo del Parco
Il Cammino del Normanno ha ricevuto nel 2026 il Premio speciale della Giuria “Cammini” nell’ambito del Green Road Award. Il riconoscimento assegnato alla Calabria ha portato attenzione nazionale su un itinerario nato dalla collaborazione fra Regione, Parco delle Serre e Gruppi di Azione Locale. Fra i cammini in Italia, questa traversata ha una caratteristica facilmente riconoscibile: consente di passare da una costa all’altra seguendo, giorno dopo giorno, la storia dei territori attraversati.
Il Parco Naturale Regionale delle Serre è il soggetto gestore del percorso che ha indicato come priorità la qualità della fruizione, gli strumenti digitali e il coinvolgimento delle comunità locali. Le schede delle tappe e le tracce GPX si trovano sul sito ufficiale del Cammino del Normanno.





