Trasversale delle Serre, Schiavello scrive ai parlamentari: “Fate chiarezza sul futuro del tratto vibonese dell’opera”

“Si fa sempre più insistente, accreditandosi anche tra le fila dei sindaci del comprensorio dell’asse attraversato dalla Trasversale delle Serre, la notizia secondo la quale l’Anas si appresterebbe ad apportare notevoli modifiche al crono programma dei lavori relativi al maxi lotto compreso tra i territori dei Comuni di Vallelonga e Vazzano, che dovrebbe portare, una volta ultimati i lavori per il superamento della collina dello ‘Scornari’ e l’aggiramento del cimitero di Vazzano, alla immissione sull’autostrada del Mediterraneo. I due lotti per il superamento della collina ‘Scornari’ e del cimitero di Vazzano sono già stati finanziati da tempo e pronti per essere appaltati (?)”.

Nella missiva inviata a parlamentari Silvia Vono, Giuseppe Mangialavori, Dalila Nesci, Riccardo Tucci, Paolo Parentela e Wanda Ferro c’è un mix di sospetti, attenzione e necessità di chiarezza che il presidente del Comitato “Trasversale delle Serre – 50 di sviluppo negato” Fioravante Schiavello manifesta senza filtri.
“La cosa preoccupante, che sembra prendere corpo – sostiene – è l’ipotesi che il lotto più importante, lungo intorno ad otto chilometri, tra Vallelonga e Vazzano, già finanziato per un importo di 128,45 milioni di euro, non rientri più fra le priorità dell’Anas che anzi, da quel che si riesce a intuire, starebbe per proporre una variante che, in parole povere, non farebbe altro che rendere più fruibile l’esistente S.P. (Se così fosse, ci chiediamo: ma i 128,45 milioni di euro, a valere sul fondo di Sviluppo e Coesione, che fine farebbero? O, meglio ancora, che fine hanno già fatto?)”.
Da qui nasce l’esigenza di sgombrare il campo da possibili motivi di confusione: “vorremmo – afferma Schiavello – che non si equivocasse sulle proposte che il Comitato ‘Trasversale delle Serre’, ha fatto in passato per un altro lotto della Trasversale, ovverosia la cosiddetta Gagliato-mare, che presenta una orografia del territorio completamente diversa da quella del versante tirrenico, che riguarda appunto il collegamento tra Vallelonga e l’Autostrada del Mediterraneo.
Sono lavori completamente diversi – spiega – che si trovano in situazioni di progettazione e di finanziamento opposti. Sui lotti da realizzare tra Gagliato e Satriano non esiste una progettazione definitiva, non c’è alcun finanziamento, il territorio è impervio e, come se non bastasse, sul percorso a suo tempo tracciato, sono state realizzate una serie di civili abitazioni che pensiamo, al momento, non possono più essere espropriate ai cittadini residenti che hanno ottenuto regolari permessi di costruire, con l’unico rischio di aprire un contenzioso che non potrà essere di facile e breve risoluzione. Qui ben venga l’adeguamento da eseguire in tempi relativamente brevi, con tutti i crismi della sicurezza e del confort stradale, perché quella Strada Provinciale lo consente già di suo”. La situazione è diversa sull’altro versante e Schiavello precisa che “per quanto riguarda invece la Vallelonga-Vazzano non sembrano esserci situazioni di questo tipo, inoltre la progettazione è stata ultimata ed i finanziamenti sono stati già inseriti nel piano quinquennale del fondo di Sviluppo e Coesione”.
Il comitato dei cittadini chiede ai parlamentari di “farsi interpreti presso l’Anas per sapere:
1) se sono vere le voci relative al fatto che si vorrebbe abbandonare il progetto del lotto Vallelonga – Vazzano per adeguare la strada esistente, sul presupposto che una volta superato la collina Scornari ed aggirato il cimitero di Vazzano la direttrice della Trasversale sarebbe così tracciata senza ricorrere ad ulteriori lavori, se non quelli di parziale adeguamento dell’attuale sede stradale.
2) se i 128,45 milioni di euro stanziati per il lotto prima menzionato siano ancora utilizzabili per i lavori di completamento della trasversale, oppure se sono stati destinati ad altri scopi, non essendo precisato se il fondo di Coesione e Sviluppo a cui appartengono abbia, nell’ambito del quinquennio, una scadenza”. Inoltre, viene chiesto se, gli stessi parlamentari, “nell’ambito delle loro competenze istituzionali, possono spendersi presso gli Enti preposti per evitare il sicuro isolamento delle zone interne a cavallo tra le province di Vibo Valentia e Catanzaro, con particolare riguardo alle zone dell’entroterra serrese e dell’Angitolano, dovuto ad una rete viaria obsoleta e senza manutenzione che le continue condizioni atmosferiche avverse stanno letteralmente facendo sprofondare”.

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