Trasversale delle Serre, Schiavello: “Le soluzioni vanno valutate, sindaci siano protagonisti”

*di Fioravante Schiavello – Arrivano contrastanti commenti ed opinioni rispetto alla possibilità di una soluzione diversa per il collegamento stradale che da Gagliato porta a Satriano Marina – Soverato. Molti cittadini considerano e contestano il fatto che rinunciare alla realizzazione della Trasversale per il tratto in questione sia una cosa sbagliata, sia un cedere alle prepotenze che rispetto a questo territorio l’Anas ha sempre esercitato.

Dal punto di vista emotivo ed umano, con una spiccata sensibilità contro le ingiustizie e i diritti negati ad un territorio di ineguagliabile bellezza come il nostro, mi sento di condividere le lagnanze di molti cittadini che, ancora una volta, si sentono presi in giro per una promessa fatta e mai mantenuta e per la consapevolezza, che diventa sempre più pregnante, di dover vivere ed operare in un territorio che, a meno di un cambio di marcia e di impostazione complessiva delle dinamiche politiche, amministrative e sociali, non ha futuro.
Ed è proprio guardando alla fragilità di questo territorio, alla sua debolezza politica e di rappresentanza, alle sue condizioni sociali, consapevoli del fatto che i nostri territori sono tristemente ultimi in tutte le classifiche per qualità della vita, dove tantissime opere pubbliche ed infrastrutture sono lasciate incomplete alle intemperie del tempo che passa inesorabile, dove si assiste impotenti alla realizzazione di opere pubbliche che non hanno senso rispetto al numero, all’età e al genere degli abitanti di paesi e frazioni che ne dovrebbero usufruire (quanti impianti sportivi: campi di calcio, piscine olimpioniche o palazzetti dello sport, ecc. abbandonati a loro stessi), che si è pensato ad una soluzione diversa. Ecco è guardando in faccia questa realtà, passando in rassegna gli anni trascorsi (non due o tre e nemmeno dieci o venti ma 50 e passa), che ci si rende conto che alcune cose hanno bisogno di concretezza e, con rabbia, ma sicuramente non con rassegnazione, il Comitato ha tentato di dare un contributo con impegno civico, senza secondi fini, che ha il solo scopo di venire incontro alle esigenze di una moltitudine di cittadini che giorno dopo giorno chiedono di avere servizi più efficienti, soprattutto strade percorribili in sicurezza e confort.
È per questi motivi, e non per le banalità che girano sui social, che senza concedere nessun salvagente all’Anas, si sta tentando, per quel difficile tratto di territorio dalle caratteristiche geo-morfologiche molto aspre, di adottare soluzioni diverse. Soluzioni che possano correggere una progettazione provvisoria del tratto Gagliato – Satriano che ha diviso in tre lotti i sei Km di tracciato e dove, per un paradosso incomprensibile, ad essere finanziato per un importo di 54 milioni di euro è stato il lotto posto al centro del tracciato stesso, con le conseguenze che tutti possono immaginare ed il pericolo reale che questi finanziamenti vengano dirottati altrove.
La proposta dei sindaci del comprensorio che va da Soverato – Davoli, salendo verso Satriano, Gagliato, Argusto, Chiaravalle, Petrizzi, San Vito sullo Jonio ecc., che, a suo tempo, era stata immaginata dal Comitato Trasversale delle Serre come una possibilità concreta di soddisfare l’esigenza generale dei cittadini di avere, senza aspettare altri 50 anni, una strada sicura e percorribile, ha questa valenza: si è pensato che rendere fruibile al traffico veicolare la Provinciale cosi detta “Gagliato mare” sia non una abiura rispetto alle lotte per il completamento della Trasversale, ma il modo più proficuo e veloce per assicurare, insieme alla tutela di interessi di carattere generale, una moderna infrastruttura che potrà e dovrà rispondere a tutti i crismi di strada confortevole e sicura; elementi, questi, imprescindibili che già nella progettazione dovranno emergere in modo chiaro e netto e sui quali il Comitato eserciterà una continua e costante vigilanza.
Il Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” durante la riunione dei sindaci che si è tenuta a Chiaravalle venerdì 15 marzo, ha avuto modo di manifestare il proprio disappunto per quanto riguarda la carenza di collegamento e di collaborazione fra i sindaci di quelle che potrebbero sembrare aree diverse (i comuni delle Serre, del Chiaravallese, dell’Angitolano e del Soveratese), ma che in effetti sono un unico territorio, attraversato dalla Trasversale che, dal versante Jonico porta allo sbocco dell’Autostrada A2, avvicinando gli stessi comuni, rendendo più fruibili le loro bellezze ed eccellenze, evitando lo storico isolamento ed offrire nuove occasioni di sviluppo. Dovrebbero essere loro i protagonisti di questa battaglia per il completamento di questa infrastruttura che, ormai, si trascina da più di 50 anni. Per esortarli in questa direzione pubblico una lettera che un gruppo di loro colleghi di vari comuni, insieme a consiglieri provinciali e politici dell’epoca, nell’anno 1962, ha inviato ai sindaci dei comuni posti tra Soverato e Tropea, per un ‘collegamento autostradale’ che, successivamente prese il nome di Trasversale delle Serre” .
*Presidente Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”

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