Trasversale delle Serre, Schiavello all’attacco: “Attività ferme, manutenzione dimenticata”

“Che nessuno pensi che il Comitato ‘Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato’ abbia esaurito la propria funzione. Non vorremmo che qualcuno avesse interpretato male questo periodo di inattività, noi ci siamo e ci saremo sempre o, perlomeno, fino a quando la Trasversale non sarà completata dallo Jonio all’autostrada A2 e avremo, a quel punto, raggiunto l’obiettivo che ci siamo prefissati”.

Il monito arriva direttamente dal presidente del sodalizio Fioravante Schiavello che prende atto che “la Guardia di Finanza con l’inchiesta di qualche mese fa ha ufficialmente scoperchiato la pentola sul modo di portare avanti le gare di appalto e di giustificare la incomprensibile e decennale conclusione dei lavori da parte dei vertici dell’Anas”. “Ho avuto occasione – sottolinea Schiavello – di ascoltare il mantra di ingegneri e tecnici dell’Anas che hanno sempre preso a pretesto che le lungaggini sui lavori dei vari tratti è da addebitare esclusivamente a problemi di natura burocratica. Bene, ora vedremo come in fase processuale giustificheranno che per alcuni tratti ci sono stati ritardi sui lavori di ben 13 anni con un aggravio di spesa di più 53 milioni di euro di euro. Aspettiamo. Penso comunque che i cittadini su questa questione debbano dire la loro perché, in fin dei conti, sono quelli che sono stati defraudati di un diritto pagandone, per di più, le conseguenze: potrebbe ipotizzarsi la costituzione di parte civile”. Passando alle attività in essere, Schiavello nota che “dopo la variante stabilità sulla progettazione del tratto Gagliato – Satriano/Soverato, nulla si sta muovendo. Doveva essere appaltato – rileva – il tratto per il superamento del monte Scornari e del cimitero di Vazzano ma tutto tace (problemi burocratici anche qua?). Per quanto riguarda invece lo stato della Trasversale nei suoi tratti percorribili bisogna prendere atto che l’unica manutenzione effettuata da Anas è stata quella di sversare ai bordi della careggiata centinaia di litri di diserbante che secondo noi, per evitare di falciare la vegetazione, ha prodotto notevoli danni all’ambiente. Continuano, invece, a rimanere privi di qualsiasi intervento di manutenzione i molti e pericolosi dossi e avvallamenti presenti su tutto il tracciato, così come le gallerie al buio e i giunti che se non saltano si allargano sempre di più. È una strada – conclude – che, ancora prima di essere terminata, sembra già vecchia, e questo è grave, molto grave”.

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