“Tracce di futuro. Storia di una disabilità apparente” di Daniela Rabia al Salone del Libro di Torino

Una presenza da anni consolidata quella di Daniela Rabia al Salone Internazionale del Libro di Torino, allo stand della Regione Calabria. La prolifica autrice catanzarese, che pubblica da quindici anni un’opera all’anno, non ha deluso le aspettative dei suoi lettori con il suo ultimo romanzo edito Pellegrini “Tracce di futuro. Storia di una disabilità apparente”. Con lei nello spazio Calabria padiglione Oval hanno dialogato Filippo Mancuso, vicepresidente della Giunta regionale calabrese, e Giusy Pino, avvocato presidente dell’associazione “Moica”. Un momento di grande partecipazione per una tematica sentita quale quella della disabilità fisica a cui si legano spesso conseguenze di disagio psicologico.

Nell’idea della scrittrice, come testimoniato anche a Torino,  il testo è una storia di lotta al pregiudizio e di superamento delle difficoltà attraverso il viaggio, il cambiamento, le nuove prospettive e i diversi angoli di visuale. “Il lettore – afferma Rabia – sposta continuamente lo sguardo dal finestrino e dalla natura che vi scorre alla vita che si svolge negli scompartimenti di un treno dove il suo protagonista, seduto come tutti i passeggeri, si sente eguale agli altri. Le persone con disabilità – conclude – siamo tutti noi a cui manca qualcosa o qualcuno e anche per questo il mio personaggio non ha un nome preciso”. Il libro, già vincitore di un premio letterario a Bari, a Belsito, a Lucca in versione di racconto da esso tratto, è in corsa per altri premi letterari. Daniela Rabia ancora una volta pone al centro della sua narrazione la propria terra, la Calabria e nello specifico la città di Catanzaro in cui vive da sempre.

Contenuti correlati