Tra ipotesi di accordo e smentite di area, “Per Serra Insieme” è già al bivio: prospettive diverse per “falchi” e “colombe”

L’ennesima smentita del consigliere Vito Regio rispetto ad un presunto accordo tra i movimenti “Per Serra Insieme” e “Serra al Centro” ha ulteriormente evidenziato un malessere all’interno dei componenti del primo gruppo che ha confermato che i sospetti – peraltro pubblicamente non espressi da nessuno (a parte gli editoriali di questa testata) – sono fondati. Questa considerazione nasce dalla rilevazione di diversi elementi:

  • le prese di distanza dall’ipotetico accordo sono unidirezionali, nel senso che il silenzio di “Serra al Centro” non solo non fuga i dubbi sul nuovo asse, ma esprime addirittura l’auspicio della sua concretizzazione;
  • le differenze di prospettiva fra i due gruppi provengono sempre dalla medesima area (Vito Regio, Biagio Figliucci e Cosimo Polito in primis) che ha disertato (anche sui social) le ultime azioni comuni mostrando contestualmente più interesse per quelle avviate dai sindaci dei paesi vicini;
  • gli interventi sulla stampa continuano ad essere congiunti: se tale modalità fosse applicata ad altri temi, ciò rappresenterebbe un sigillo formale;
  • i rapporti Bruno Censore e Pino Raffele (i teorici registi dell’operazione) sono tornati ad essere palesemente saldi.

Se si dovesse trattare di un semplice equivoco, lo stesso dovrebbe avere vita breve, nel senso che le occasioni di chiarimento reali (non a parole) non dovrebbero mancare. Al contrario, in caso di ulteriore sviluppo del dialogo (al di là dell’argomento “ospedale”) e della realizzazione di una sintesi di progetto politico andrebbe verificato cosa potrebbe accadere. Dato per scontato che “Serra al Centro” rimarrebbe compatta (il neonato movimento è partito quasi da zero ed appare allo stato in crescita), “Per Serra Insieme” dovrebbe decidere se mantenere l’attuale configurazione o sezionarsi in (almeno) due tronconi: l’area dei “falchi” (che oggi nega ogni scenario che preveda un accordo) e l’area delle “colombe” (quella più possibilista e che ingloba coloro che facevano parte della prima Amministrazione Tassone).

“Il nostro movimento – ha spiegato Regio – si sta strutturando e rappresenta l’unica forza trainante di un progetto politico nuovo che si contrappone ad un’Amministrazione inconcludente”: questo concetto è chiaro nella seconda parte (essere opposizione rispetto alla maggioranza guidata dal sindaco Alfredo Barillari), meno nella prima, perché non si conosce, al momento, la precisa direzione del progetto. Dunque, il cammino di “Per Serra Insieme” appare giunto ad un bivio: in caso di divisione (chi manterrebbe denominazione e simbolo?) con annesso accordo con “Serra al  Centro”, la nuova squadra sarebbe priva di rappresentanza in Consiglio comunale. Ma questo potrebbe non essere necessariamente un limite, perché il nuovo gruppo – proprio perché fuori dal panorama istituzionale – punterebbe ad assumere un atteggiamento molto popolare e meno ossequioso (non che finora ci si sia posti troppo il problema) delle procedure e delle prassi istituzionali.

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