I tirocinanti non si fermano: occupata la sede del Parco delle Serre

Sono decisi ad andare avanti i tirocinanti in servizio al Parco delle Serre e nei Comuni di Serre e Preserre. Stanchi, delusi, amareggiati, non sopportano più parole. E così, stamattina, hanno provveduto ad occupare la sede di via Santa Rosellina manifestando tutta la loro rabbia per il protrarsi delle incertezze. Dei pagamenti, dopo oltre quattro mesi, non si è vista nemmeno l’ombra. E allora, quando ormai la credibilità del sistema sembra essersi sbriciolata dietro il rincorrersi di voci che mai si sono trasformate in atti concreti, gli ex mobilitati in deroga hanno detto e scritto quello che pensano. Eloquenti al proposito alcuni striscioni appesi al cancello d’ingresso dell’Ente di tutela ambientale: “Voi non vi ricordate di noi, noi non ci ricorderemo di voi!”, “Con parole e solidarietà non si mangia”. Chiaro il riferimento a quanti aspirano a candidarsi a più livelli e che, in questo momento, non sembrano essere presenze troppo gradite. Ma la protesta, oltre che al mondo politico, è rivolta alla burocrazia e ad ogni meccanismo di una macchina inceppata che pare agire al contrario. I lavoratori hanno perso la fiducia, ma non la determinazione. Andranno avanti, con step successivi, perché non hanno alternative: quelle spettanze sono essenziali per famiglie che vanno avanti in apnea e che sono pronte ad esplodere. E loro, i lavoratori, sono pronti a tutto.

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