Terremoto giudiziario nella politica calabrese: Magorno si allontana dal PD

"Un plauso alla magistratura - e agli uomini che, in queste ore hanno sferrato un deciso colpo alla 'ndrangheta"

“Le notizie relative all’operazione anti ‘ndrangheta contro il clan Libri impongono un serio intervento del PD nazionale in Calabria.

Mi autosospendo dal partito fino a quando non si farà chiarezza”.

E’ quanto comunica Ernesto Magorno, senatore ed ex Segretario regionale del Partito Democratico dopo l’uragano giudiziario abbattutosi stamane sulla politica calabrese in seguito agli arresti ordinati nel contesto dell’operazione “Libro Nero”. Un’inchiesta che tra gli altri, ha imposto la detenzione domiciliare al capogruppo del PD in Consiglio regionale, Sebi Romeo, l’uomo di più stretta fiducia di Mario Oliverio a Palazzo Campanella. “Un plauso alla magistratura – commenta Magorno – e agli uomini che, in queste ore hanno sferrato un deciso colpo alla ‘ndrangheta colpendo la cosca Libri. Uniti per una Calabria migliore e quindi libera da certe logiche”.

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