Tempesta di neve nella notte tra Nardodipace e Mongiana: padre e figlio salvati da Carabinieri e Protezione civile

Una nottata da incubo, fortunatamente conclusa con il lieto fine. Teatro di un evento che poteva avere ben più gravi conseguenze è stata la strada che collega Nardodipace con Mongiana, dove Domenico Martino ed il figlio di 7 anni, sulla via di ritorno verso casa, sono rimasti bloccati a bordo della loro vettura a causa di una tempesta di neve.

Una paura materializzatasi a partire dalle 9.30 e protrattasi per 6 ore, squarciata solo dalla segnalazione della madre del bambino e del cugino dell’uomo che, preoccupati per l’assenza di notizie, hanno lanciato l’allarme. Martino aveva infatti lasciato la pizzeria all’interno della quale si trovava in compagnia del congiunto e di altri amici ma non aveva più potuto comunicare con loro (vista l’assenza di segnale), mentre l’inclemenza delle condizioni meteorologiche aveva superato ogni livello di guardia. La macchina dei soccorsi si è tempestivamente attivata con i Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, il Gruppo di Protezione civile di Mongiana attivato dalla Sala operativa regionale (in particolare Rocco Castauro e Cosimino Maiolo), la Polizia municipale di Nardodipace e alcune ditte private (ditta Vallelonga e ditta Nadile legnami, che hanno agito con mezzi propri) che hanno sfidato vento, freddo e neve pur di raggiungere l’obiettivo. Giunti sul posto, hanno liberato padre e figlio e li hanno portati al sicuro. “Ero esausto – ha raccontato su Facebook Martino, che ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti -, avevo perso le speranze e mi ero preparato, insieme al mio coraggioso ometto, a trascorrere la notte in una situazione di panico”. Poi la straordinaria generosità, la determinazione e lo spirito di solidarietà degli uomini che abitano in una terra che vive mille difficoltà ma che conserva ancora i veri valori hanno consentito di compiere un vero e proprio miracolo. Padre e figlio non hanno riportato problematiche fisiche di alcun genere, solo un grande spavento, accompagnato da una grande riconoscenza per i propri soccorritori.
Diversi sono stati, inoltre, i disagi che hanno interessato le Serre ed in particolare l’area in prossimità di Monte Pecoraro.

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