Taglio abusivo di alberi, denunciate 3 persone

Tre persone sono state denunciate per taglio abusivo aggravato, realizzazione di pista abusiva e furto in area demaniale e privata dalla Stazione Carabinieri Forestale di Scalea. I militari durante un controllo in località Sant’Anario di Grisolia, su una utilizzazione boschiva in proprietà privata regolarmente autorizzata hanno accertato che i lavori di taglio non erano stati eseguiti secondo quanto previsto.

In particolare, le tre persone che hanno effettuato il taglio avevano sconfinato in altre proprietà private e lungo una zona a margine del fiume Abatemarco, area questa di proprietà demaniale sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale e idrogeologico. I rilievi hanno accertato che sono state tagliate abusivamente 301 piante di specie di Ontano, Cerro, Orniello e Leccio, oltre ad essere stata aperta abusivamente una pista per l’esbosco del materiale legnoso di 400 metri. Le piante di ontano tagliate lungo la sponda del fiume Abatemarco ricadono interamente nella fascia boschiva ripariale del demanio pubblico. Si è pertanto posto sotto sequestro la pista realizzata per l’esbosco, denunciate le tre persone a cui sono stati elevati 8.200 euro di sanzione amministrativa a testa. Gli stessi militari sono intervenuti nei giorni scorsi nel Comune di Santa Maria del Cedro a seguito di un esposto per possibili maltrattamenti di cani. Dal controllo effettuato dai militari, unitamente al servizio veterinario area A e C dell’Asl di Praia a Mare e al responsabile dell’Ufficio Igiene pubblica del comune di Scalea, è emerso che i 13 cani rinvenuti erano detenuti nel rispetto della normativa vigente sul benessere degli animali, mentre si è riscontrato che le condizioni igieniche di detenzione erano precarie, pertanto, si è disposto che i cani venissero prelevati e affidati in custodia al canile sanitario, mentre il detentore degli animali è stato sanzionato per mancata iscrizione all’anagrafe canina.

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1 Commento

  1. Per quanto riguarda la storia dei cani il detentore di cui nell’articolo sono io. Mi sono occupato di questi cani da ormai 10 anni. Ho messo, durante questo arco di tempo, molti annunci per cercare di farli adottare ma purtroppo mi chiedevano sempre se erano di razza. Addirittura per una di loro una persona mi ha chiesto se potava provarla a caccia. Io gli ho risposto che sono esseri da amare, coccolare e rispettare non da provare. Poi, tra l’altro, se l’avesse portata a caccia ed un cinghiale l’avesse ferita o altro, cosa ne avrebbe fatto? Comunque attualmente il canile sanitario ne ha in custodia 7, 4 femmine adulte di taglia medio/grande e tre maschietti di taglia media. Io ero, ovviamente presente al momento di trasferirli nelle gabbie (non trasportini comodi) e li ho caricati io ad uno ad uno in quel furgone. In quel momento un pezzo della mia vita se ne andata con loro. Stanno venendo a tappe e questa settimana l’hanno saltata, forse perchè c’era il carnevale di mezzo. Nel frattempo io sto continuando ad accudirli pulendo i loro ricoveri e cibandoli come si deve e facendoli scorrazzare per il tempo possibile e necessario a farli sgranchire. C’è ne uno in particolare, l’ho chiamato GIGO perchè abbastanza robusto, che l’ho lasciato libero in quanto ci sono le femmine rimaste in calore e quindi devo evitare che si accoppino. Quando arrivo a custodirli lui si affaccia da una collinetta e mi corre incontro e mi salta addosso, mi abbraccia, mi lecca la mano e compie delle corse spettacolari per festeggiare il mio arrivo. Ho anche i video di tutto ciò che accade e faccio con loro.

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