Svuotamento bacino Lsu, vertice al Ministero del Lavoro: impegnati 290 milioni di euro

L’assessore regionale al Lavoro Angela Robbe ha partecipato, per la Regione Calabria, alla riunione che si è svolta nei giorni scorsi a Roma alla Direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione.

All’incontro, convocato dal Ministero del lavoro per esaminare le azioni da intraprendere finalizzate alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili che risultano a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione e quindi allo svuotamento del bacino storico, hanno partecipato, oltre alla Calabria, le Regioni Basilicata, Campania e Puglia.
Ciò si è reso necessario anche in considerazione delle osservazioni formulate dalla Corte dei Conti in relazione alle ultime convenzioni stipulate, in occasione delle quali la stessa ha sottolineato l’opportunità di intraprendere azioni che mirino ad un massiccio intervento teso alla riduzione del bacino.
“L’obiettivo della Regione – ha sottolineato l’assessore Robbe nel riferire gli esiti della riunione -, condiviso in più occasioni con le rappresentanze sindacali e con i sindaci, è lavorare affinché la stabilizzazione di questi lavoratori venga accompagnata e sostenuta tenendo conto delle difficoltà che vivono gli Enti locali e della necessità di garantire le risorse nel tempo. In tale direzione l’Amministrazione regionale farà la sua parte anche nella Conferenza Stato Regioni dove, per come ho richiesto, verranno rappresentate le difficoltà dei Comuni per individuare percorsi di accompagnamento adeguati e sostituibili. Un impegno – evidenzia l’assessore – in linea con gli obiettivi fissati dal presidente Mario Oliverio per dare il via a percorsi di stabilizzazione e fuoriuscita dal precariato e garantire quei lavoratori che devono trovare sicurezza e, contestualmente, per individuare azioni utili ad accompagnare quanti oggi sono esclusi dal mondo del lavoro”.
La prima iniziativa ministeriale – assunta a tal fine nel corso del 2017, con la quale sono state ripartite tra le Regioni le risorse relative all’annualità 2010 per la stabilizzazione di Lsu – non ha avuto l’esito sperato anche a causa della necessità da parte dei Comuni di avere sostegno di più ampio respiro e quindi garantito per più anni.
Pertanto, le risorse attribuite e non spese verranno riassegnate, unitamente ad altre risorse statali stanziate per questa finalità, tra le Regioni Obiettivo Convergenza, esclusa la Sicilia che ha transitati tutti i lavoratori nel bacino finanziato esclusivamente con fondi a carico del bilancio regionale.
Le somme impegnate e disponibili di complessivi 290.000.000,00 di euro saranno ripartite tra le Regioni e assegnate ed erogate per un periodo di quattro anni, decorrenti dalla data di assunzione a tempo indeterminato.
Il Ministero per procedere alla determinazione delle singole quote da assegnare è in attesa di acquisire da Anpal servizi s.p.a. i dati esatti relativi al numero dei Lsu presenti in ogni Regione. L’intervento delineato sarà attuato entro il prossimo settembre.

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1 Commento

  1. Ciao a tutti gli L.S.U. Mi chiamo Roberto e faccio parte degli ultimi 32 L.S.U. del bacino Regione Sardegna nazionale Ho 64 anni appena compiuti e lavoro presso il Comune di Iglesias in qualità di impiegato. Il servizio prestato risulta una situazione vergognosa in quanto l’Ente utilizzatore ha usufruito del mio servizio di lavoratore gratis per 24 anni senza mai accennare la minima volontà di stabilizzazione .Per mia sfortuna i risultati si vedono negativamente con una possibile pensione da fame.I miei 36 anni di lavoro non valgono la maschera di chi ha voluto questa situazione di 24 anni come CONTRIBUZIONE FIGURATIVA questo e un modo furbo da parte di chi ha preso questa patata bollente e non sa come uscirne fuori o meglio crede di nascondere i diritti incontrastabili dei lavoratori. Ormai dopo tanto tempo visto che tutti i responsabili non vogliono risolvere o meglio stanno facendo come lo struzzo mettere la testa sotto la sabbia. A questo punto si chiede l’ Intervento della magistratura per sanare per vie legali questa “INGIUSTIZIA”.

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