Nel corso dell’udienza del processo Proserpina, tenutosi presso il Tribunale di Vibo Valentia, al termine dell’arringa accusatoria, il rappresentante di Procura procedente ha chiesto l’assoluzione di tutti gli imputati, portati a processo con l’accusa di bancarotta fraudolenta.
L’importante novità processuale ha lasciato notevolmente soddisfatti gli accusati che, fin dall’inizio dell’iter procedurale avevano contestato le accuse a loro rivolte, criticando particolarmente la relazione di consulenza redatta dal perito nominato dalla Procura. In questa ottica, le difese degli imputati avevano presentato una controrelazione, a sua volta redatta da un perito di parte, che aveva l’obiettivo di demolire completamente le argomentazioni del consulente della Procura e le conclusioni conseguentemente raggiunte, che erano state poste a fondamento dell’ipotesi accusatoria e che avevano determinato l’avvio del procedimento penale.
Il Pubblico Ministero di udienza, in più passaggi, ha ripreso le controdeduzioni del perito della difesa, evidenziando la fondatezza delle sue deduzioni e la correttezza delle sue analisi.
Il successivo intervento del procuratore della parte offesa, costituito ed ammesso quale parte civile, si è formalizzato con la produzione di una memoria in linea con le richieste assolutorie della Procura.
Il processo è stato rinviato all’udienza del 15 febbraio 2021 per le arringhe difensive ed è prevedibile che queste si limiteranno con le richieste della stessa Procura. A questo punto è verosimile che il processo Proserpina, che tanto clamore ha suscitato al momento del suo avvio, possa avere una rapida conclusione con il riconoscimento del buon operato degli amministratori e del collegio sindacale.