Sviluppo del territorio, le proposte del Meetup Marepotamo

“Consci del fatto che l’immobilismo rappresenti la prima forma di resa a se stessi, oltre che alla mancanza di coraggio”, i componenti del neonato Meetup Marepotamo hanno voluto “rappresentare, sin dai suoi primi vagiti, l’antitesi di tale inerzia, in uno con la ferma volontà di invertire, od almeno cambiare le sorti di un territorio, quello della valle del Marepotamo, che da fin troppo tempo sembra destinato all’oblio istituzionale ed alla morte biologica”.

“Abbiamo però al contempo ritenuto – sostengono gli attivisti del Movimento 5 Stelle – che la continua collaborazione e l’altrettanto continuo confronto con le Istituzioni ad ogni livello e ciascuna per la propria sfera di competenza, rappresentassero un momento di crescita e stimolo, sulla falsa riga dell’idea ‘che più si è e meglio si stia’.

Ecco perché è stata nostra premura di notiziare le limitrofe Amministrazioni comunali, circa la nostra esistenza ed il nostro progetto, domandandone la disponibilità alla condivisione di questo ultimo, oltre che alla partecipazione ad un pubblico dibattito che sarebbe seguito da lì a breve: domanda successivamente ripetuta, per ciascuno dei primi cittadini, telefonicamente, e nel caso del sindaco di Dinami, anche via pec.

Ebbene a distanza di poco meno di una settimana da quel pubblico dibattito, tenutosi presso il centro di aggregazione di Melicuccà, ci troviamo, non senza qualche rammarico, a dover registrare la totale assenza di due delle invitate Amministrazioni: quella di Acquaro e quella di Dinami.

Sia ben compreso – viene precisato – che queste poche righe, non hanno nessuna pretesa di giudizio, credendo anzi che la scelta operata da codesti sindaci, rientri a pieno titolo nella sfera decisionale che gli viene riconosciuta.

Riteniamo, però, forse fin troppo nostalgici della cortesia permeata da garbo, che pur volendo supporre l’impossibilità di una tale partecipazione, esserne per tempo avvisati avrebbe significato improntare di maggiore cordialità il dialogo che stiamo tentando di intessere.

Mentre all’oggi quella decisione è rimasta nella sfera più intima di chi l’ha assunta, senza che ci sia dato di conoscerla o di conoscerne le ragioni, se non ex post e come logica conseguenza del fatto compiuto: quasi a voler significare, che l’invito sia stato ignorato.

Quasi a voler significare, che la partecipazione all’incontro precedentemente assicurata, sia stata poi oggetto di ripensamento.

Ad ogni buon conto e per fortuna, possiamo però anche raccontare di un dibattito partecipato da una nutrita presenza di cittadini, oltre che da quella delle altre Amministrazioni invitate: quella di Arena, Dasà, San Pietro di Caridà e Serrata, alcune delle quali intervenute in persona del primo cittadino.

Un incontro altresì arricchito dall’intervento, debitamente preannunciato con un pubblico manifesto, di due parlamentari della Repubblica, gli onorevoli Tucci e rispettivamente Auddino, i quali non risparmiandosi nel prendere a cuore le istanze presentate da quanti hanno voluto offrire il loro contributo, hanno al contempo assicurato, ovviamente nel limite del loro possibile, il più incondizionato appoggio”.

Un incontro nel quale ed in fede al programma del Meetup, si è discusso di “come risollevare le sorti del territorio, ritenendo che ciò possa avvenire, almeno in primis, solo rimettendo la viabilità al primo posto dei problemi da risolvere, ed il turismo, un percorso turistico fra i territori dei diversi Comuni invitati, al primo posto delle risorse da avvalorare”.

“L’idea è quella di un turismo che germogli nell’humus della nostra cultura e delle nostre bellezze, fatte anche da tradizioni secolari, da una natura generosa ed ancora ‘sana’, sì anche da una gastronomia fatta di biologico e chilometro zero.

Concludiamo nella speranza di una sempre maggiore adesione, da parte di quanti, nessuno escluso od autoescluso, voglia spendersi per questo nostro territorio, nella certezza che la gentilezza rappresenti la chiave del successo nei rapporti umani, e che l’uomo volenteroso è anche colui che dal passato sa trarre esperienza”.

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