Daniele Romeo è uomo d’esperienza, è uomo di partito, è uomo che, quantunque abbia ancora l’anagrafe abbondantemente dalla sua parte, conosce a menadito dinamiche e pratiche della politica. Sa quali sono le battaglie per le quali spendersi, coglie il senso profondo di una competizione e ne abbraccia la causa, quando convinto, con determinazione, brandendo ideali e sano pragmatismo.
Tra una settimana sarà la vigilia del voto che deciderà chi sostituirà, negli ultimi metri di legislatura, Francesco Cannizzaro sullo scranno di Montecitorio, da dove il nuovo sindaco di Reggio Calabria non ha lesinato testa e cuore per far trasferire in città e in provincia risorse e mezzi. Il Collegio interessato è quello che comprende 71 Comuni della Città Metropolitana. Potente sul piano simbolico, intelligente su quello pratico, l’idea maturata da Forza Italia di offrire alla coalizione di centrodestra l’opzione Fabio Roscioli, avvocato prestigioso e Tesoriere nazionale degli “azzurri”. Un’intuizione che ha trovato la sua culla nella testa dello stesso Cannizzaro e in quella del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che del partito è vicesegretario nazionale.
Daniele Romeo, capogruppo in Consiglio comunale di Reggio Futura, ha intuito tempestivamente l’importanza della candidatura e, infatti, il Movimento di cui è ascoltato esponente di spicco, in tutte le sue componenti e in ogni occasione utile, sin dall’annuncio della candidatura alle Suppletive del 27 e 28 settembre, è tra i più ferventi sostenitori dell’avvocato. La domanda è d’obbligo:
Quali sono le motivazioni solide di un appoggio così fermo e appassionato?
«Sostenere Fabio Roscioli – risponde senza esitazioni – significa puntare su competenza, autorevolezza e continuità istituzionale. La sua candidatura è una scelta ponderata e strategica: garantisce una filiera istituzionale perfetta, un asse diretto e virtuoso che parte dal Comune di Reggio Calabria, passa per la Regione e arriva dritto al Governo nazionale. In un momento cruciale di rilancio per la città, avere a Montecitorio un punto di riferimento solido e accreditato è la garanzia che le istanze dei reggini non solo vengano ascoltate, ma diventino priorità nell’agenda parlamentare e di Governo.»
Con quale forza e compattezza si presenta il centrodestra reggino a questo importantissimo appuntamento elettorale?
«Ci presentiamo – assicura Romeo – con la forza della coesione autentica: la stessa che ha decretato il successo alle recenti Amministrative, che guida l’azione quotidiana in città e che riflette la straordinaria sintonia tra la Regione e il Governo guidato con determinazione dal Presidente Giorgia Meloni. Da una parte c’è un “campo largo” — un’accozzaglia eterogenea di sigle e slogan vuoti, uniti solo dall’antagonismo verso qualcuno —, dall’altra ci siamo noi, focalizzati unicamente sui bisogni reali della gente. Quando c’è un’idea condivisa, una visione di futuro e la sintonia con un modello di governo forte e credibile come quello della Meloni a livello nazionale, le diverse sensibilità di centrodestra trovano naturalmente la loro sintesi migliore.»
Perché è così importante che sia una figura come Roscioli a farsi portatrice a Montecitorio delle esigenze di Reggio e della sua provincia in questo ultimissimo scorcio di legislatura?
«Roscioli è un professionista esperto, serio e rigoroso, ed è esattamente il profilo di cui abbiamo bisogno: in questa fase non si può improvvisare. Serve una figura che garantisca un filo diretto e immediato tra la nostra Amministrazione comunale e i Palazzi romani. Portare Roscioli a Montecitorio significa rafforzare quel circuito virtuoso che unisce Palazzo San Giorgio al Governo Meloni, assicurando a Reggio un’interlocuzione autorevole per far valere con forza le nostre ragioni e intercettare opportunità e risorse. Non vediamo alternative con lo stesso grado di concretezza e credibilità.»
Il sindaco Cannizzaro e la sua Amministrazione, una volta insediatisi, hanno immediatamente pigiato sull’acceleratore delle azioni concrete che permettessero alla città di cominciare a diradare il tenebroso immobilismo in cui Reggio è stata intrappolata da chi per due mandati ha occupato, prima dell’avvento del centrodestra, Palazzo San Giorgio: le condizioni che state affrontando in questa fase iniziale sono critiche come immaginavate o persino peggiori?
«Ereditiamo – conferma il capogruppo di Reggio Futura – dodici anni di devastazione amministrativa, figlia dell’incapacità e dell’interesse personale del centrosinistra, che ha lasciato una città paralizzata, svuotata di servizi, vivibilità e decoro. Amministrare richiede preparazione, ma soprattutto coraggio. Il Sindaco Cannizzaro sta dimostrando di averne da vendere: ha mantenuto la parola data, affrontando di petto le emergenze prodotte e accumulate da Falcomatà e restituendo alla città quella normale efficienza che per anni è stata negata. Vogliamo fermare l’emorragia dello spopolamento, che ha visto Reggio perdere circa 17.000 residenti, e completare le grandi opere simboliche rimaste incompiute, come il ponte sul Calopinace. La strada è complessa, ma grazie alla piena continuità operativa che oggi lega il Comune di Reggio, la Regione Calabria e l’Esecutivo nazionale di Giorgia Meloni, abbiamo la forza e le sponde giuste per restituire alla città la dignità, il riscatto e la prospettiva che merita.»
Reggio Futura è nata ormai vent’anni fa con il preciso e dichiarato intento di tutelare gli interessi della città: in questo periodo storico, sotto la guida del Sindaco Cannizzaro, quale il ruolo specifico del Movimento nel contesto della coalizione?
«Siamo una realtà con vent’anni di storia e con radici profonde nel territorio, il cui buon lavoro è costantemente confermato dal consenso dei cittadini. Rappresentiamo l’anima e i valori della destra sociale, quella stessa matrice che trova oggi nell’azione del Presidente Giorgia Meloni la sua massima espressione di governo a livello nazionale, ed è una storia che a Reggio richiama direttamente la grande stagione e il modello politico tracciato da Giuseppe Scopelliti. Il nostro ruolo nella coalizione guidata dal Sindaco Cannizzaro è proprio questo: stare in mezzo alla gente, intercettare i bisogni reali e trasformarli in soluzioni amministrative immediate, garantendo vicinanza, pragmatismo e visione della città.»
Daniele Romeo, capogruppo in Consiglio comunale, riveste un ruolo delicato e strategico sul piano politico, con una storia che affonda le radici in due decenni addietro: un dato che permette di essere al contempo protagonista e osservatore dall’interno, con una visuale completa. Quali sono i punti di forza del Primo Cittadino Cannizzaro, che si è posto l’obiettivo massimo di ribaltare totalmente un destino, quello di Reggio Calabria, apparentemente compromesso da dodici anni in cui hanno imperversato uomini e donne inadatti alla gestione della cosa pubblica?
«Il Sindaco Cannizzaro ha dimostrato uno straordinario pragmatismo e un’operatività instancabile. Non si limita a tamponare le emergenze con interventi palliativi, ma affronta i problemi strutturali alla radice con una visione d’insieme chiara. Sta riportando a Palazzo San Giorgio quella spinta e quell’orgoglio amministrativo che Reggio aveva conosciuto nei momenti più alti del centrodestra con l’esperienza di Giuseppe Scopelliti. Questo approccio diretto, affiancato dal lavoro della Giunta e del Consiglio e rafforzato dall’asse unico con Regione e Governo centrale, è la vera garanzia di svolta per la nostra città.»
Quella delle origini territoriali del candidato è un falso problema imbevuto di bassa retorica, tenuto conto che, Costituzione alla mano, il parlamentare è rappresentante dell’intera nazione e non di una sua singola area: sgombrato il campo da questo equivoco, come si manifesteranno la superiore credibilità e la maggiore efficacia dell’avvocato Roscioli una volta approdato a Montecitorio?
«Le polemiche di campanile lasciano il tempo che trovano: la politica si misura sui fatti e sulla capacità di incidere. La Costituzione parla chiaro e la credibilità di un parlamentare si vede da quanto sa farsi ascoltare nelle sedi decisionali. La presenza di Fabio Roscioli a Montecitorio sarà determinante perché rappresenterà l’anello di congiunzione fondamentale in quella filiera di continuità istituzionale che unisce il Comune di Reggio alla Regione e al Governo di Giorgia Meloni. Avere a Roma una figura autorevole e preparata come Roscioli significa assicurare a Reggio Calabria una voce forte e rispettata, in grado di far pesare il nostro territorio e sbloccare le risposte di cui la città ha bisogno.»