Strada tra Fabrizia e Croceferrata, il Comitato “Indignati speciali” torna all’attacco: “Istituzioni assenti, intervenga il prefetto”

Nuova denuncia del Comitato “Indignati speciali” in riferimento al tratto di strada compreso tra Fabrizia centro e la località “Passo Croceferrata” (ex Ss 501). La compagine, in una informativa diretta al prefetto di Vibo Valentia, al Parco delle Serre, al Parco dell’Aspromonte ed alla Provincia di Vibo Valentia, critica “il palese e manifesto disinteresse delle Istituzioni, comprese quelle locali, verso l’arteria”  ne avrebbe bisogno “quantomeno di un consistente intervento di tamponatura delle voragini rinvenibili lungo tutto il percorso, allo scopo di consentirne il transito veicolare che, peraltro, è alquanto sostenuto, soprattutto durante il periodo estivo, quale è quello attuale, trattandosi dell’unica via di collegamento con la spiaggia più vicina a Fabrizia e Cassari, cioè quella di Marina di Gioiosa Jonica”.

Nel mirino finiscono i rappresentanti degli Enti intervenuti nell’ultima riunione tenutasi  “nella sala consiliare del Comune di Fabrizia”, accusati di aver usato “toni trionfalistici”.

“Purtroppo – sottolineano i componenti del Comitato – a distanza di ben due mesi da quell’evento, ci troviamo costretti a constatare, ancora una volta, che per la strada Fabrizia-Croceferrata le parole sono rimaste soltanto tali; che le enormi buche di cui il tragitto è disseminato sono sempre lì, più verdi e rigogliose di prima; che gli emigrati di ritorno ed i turisti, solitamente pendolari, in estate, fra mare e monti, scoraggiati e disincentivati dal proibitivo disservizio di cui ci stiamo occupando, cominciano a preferire, per le loro vacanze, la permanenza stabile lungo la costa, con l’inevitabile progressivo impoverimento socio-economico della montagna, e ciò, chiaramente, a dispetto ed al contrario delle ottimistiche previsioni esternate qualche mese fa dai fieri gestori della cosa pubblica; che, in definitiva, lo stato di pericolo per gli utenti di detta strada, soggetta, oltretutto, al frequentissimo passaggio dei mezzi pesanti delle industrie boschive e di imbottigliamento acque oligominerali esistenti ed operanti nel comprensorio di Fabrizia, è più che mai concreto ed attuale”.

Pertanto, al fine di “tentare un tempestivo rimedio alla prospettata situazione, che indubbiamente è divenuta non più tollerabile”, il Comitato, “nel silenzio più assordante dei sindaci dei due Comuni maggiormente interessati dalla vicenda in esame, cioè Fabrizia e Nardodipace, non ha altra scelta che ricorrere, per l’ennesima volta,”, al prefetto, affinché “voglia sollecitare, presso gli Enti che in tal senso avevano assunto precisi impegni, l’immediato espletamento dei lavori programmati sull’indicato tratto di strada”.

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