Statua di San Leoluca deturpata, Anna Portaro: “Necessaria la videosorveglianza”

“Apprendo dello scempio perpetuato nella frazione di Vena Inferiore ai danni della statua di San Leoluca, inaugurata circa due anni fa, alla quale sono state rotte due dita e di tutto ciò che la circondava, vasi e fiori compresi. Mi domando, prima di tutto, che genere di persone possano essere queste che compiono tali atti vandalici, incuranti non solo del danno materiale che provocano le loro azioni. Un gesto irrispettoso verso ciò che simboleggia la statua del Santo per la piccola comunità e il valore affettivo leso”.

Ad affermarlo è la coordinatrice delle frazioni di Vena Inferiore, Vena Media, Triparni e Portosalvo del Movimento “Vibo Valentia da vivere” Anna Portaro che, in merito, sostiene che “non si può catalogarla come bravata ma gesto di grande inciviltà”.
“Tali gesti deprecabili – asserisce Portaro – non devono ripetersi ed esser impediti individuando i colpevoli, garantendone una punizione esemplare. Certamente sarebbe più facile e utile deterrente munire le zone, cruciali e di valore anche delle piccole frazioni, di impianti di videosorveglianza. Il 26 maggio gli elettori del Comune di Vibo Valentia saranno chiamati alle urne: data oggi resa ufficiale.
Come coordinatrice territoriale delle frazioni di Vena Inferiore, Vena Media, Triparni e Portosalvo, aderendo al progetto del Movimento ‘Vibo Valentia da Vivere’, ho assunto l’impegno di vigilare e dare risposte.
A tal proposito, di comune accordo con il coordinatore provinciale Luana Ferraro e il Coordinamento cittadino guidato da Mariella Saverino, particolare attenzione è stato posto nello stilare il programma della lista che verrà presentata a breve, partendo dalle cose essenziali e concludendo sui grandi progetti per il territorio. La politica – conclude – deve dare risposte ma soprattutto deve garantire che siano date in ogni singola frazione, perché siamo tutti abitanti ed elettori con eguali diritti e doveri. Questo è il nostro scopo e lo porteremo avanti come sempre è stato”.

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