Stalettì, la Gebetsliga celebra il profilo spirituale del Beato Carlo

Nella solennità dell’Ascensione, la nascente rappresentanza di Catanzaro della Gebetsliga, si è data appuntamento presso il Convento di San Gregorio Taumaturgo in Stalettì.

L’Unione di Preghiera, che guarda alla testimonianza del Beato Carlo e che promuove la Pace e la fraternità tra i popoli, nacque quando Carlo era ancora ragazzo. Madre Vincenzia, una mistica del convento delle Orsoline di Sopron (Oedenburg) rivelò alla madre di Carlo che bisognava pregare molto per il figlio, che diventato Imperatore anche se non era in linea di successione, avrebbe sofferto e combattuto spiritualmente col demonio. Le prime riunioni iniziarono nel 1895 e nel 1925 la Gebetsliga ricevette il riconoscimento dal Vescovo Sigismondo Waitz. In Italia la Pia Unione avviò la sua opera nel 1947 nel Sud Tirolo. Nel 1948 inizio l’iter del processo di beatificazione di Carlo d’Austria, padre di famiglia, un sovrano cristiano e grande fautore della pace, un uomo di grande spiritualità con una venerazione per l’Eucarestia e la Madonna; un autentico testimone di Cristo, in mezzo a questo mondo. L’imperatore Carlo è stato proclamato Beato il 3 ottobre 2004 da San Giovanni Paolo II.

In Calabria, grazie all’energica passione e allo zelo spirituale del Commendatore Aurelio Badolati, la Gebetsliga sta muovendo i primi passi e riceve maggiore vigore con la fondazione della rappresentanza catanzarese. Alle 16.30, ci si è ritrovati nella Chiesa di San Gregorio del Convento dei Frati Minori di Stalettì, luogo che custodisce la cassa delle sante reliquie di Gregorio Taumaturgo, vescovo di Neocesarea del Ponto, l’attuale Niksar in Turchia, abbandonate al mare durante l’iconoclastia dell’VIII secolo, per la celebrazione eucaristica presieduta da don Ferdinando Fodaro. Nell’omelia, dopo aver riflettuto sul mistero dell’Ascensione al cielo di Gesù, don Ferdinando si è soffermato sul profilo spirituale del Beato Carlo, uomo di carità, di fraternità e di pace. Alla fine della celebrazione, a cui hanno partecipato autorità civili e militari, il Commendatore Badolati ha preso la parola inaugurato il percorso della rappresentanza di Catanzaro della Gebetsliga. Ne ha tracciato le linee e ha affidato a ciascuno il compito di perseverare nella preghiera per la pace e nella promozione della fraternità universale.

In un tempo così complesso sulla scia dell’insegnamento della “Fratelli tutti”, l’enciclica sociale di Padre Francesco, è necessario promuovere, in ogni modo la cultura della fraternità e della pace, prendersi cura gli uni degli altri e costruire così un mondo più giusto. La testimonianza del Beato Carlo ci sprona ad acquisire l’impegno per la pace che autentica la nostra vita cristiana.   

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