Stabilizzazione Lsu/Lpu, l’Usb rilancia la mobilitazione dei lavoratori

L’Unione sindacale di base è “costretta a denunciare il mancato rispetto degli impegni assunti dal Governo alla fine dello scorso anno sulla famigerata questione ex Lsu/Lpu”.

“Dopo una serie di incontri che abbiamo tenuto in questi mesi con il Ministero del Lavoro e con quello della Funzione Pubblica – spiega il sindacato autorganizzato – per cercare di superare le criticità che non consentono la definitiva stabilizzazione dei lavoratori, come più volte evidenziato anche in quei tavoli istituzionali, ribadiamo con forza che la soluzione messa in campo dal Governo consente la stabilizzazione di poche centinaia di unità, a fronte di un bacino che conta oltre 4500 persone”. L’Usb chiede “in maniera determinata che si proceda alla storicizzazione dei 50 milioni di euro da parte del Governo così come dei 38 milioni di competenza della Regione Calabria, somme necessarie a garantire la copertura finanziaria”. “Chiediamo inoltre – aggiunge l’Usb – che vengano concesse le deroghe ai vincoli assunzionali per i Comuni in dissesto o pre-dissesto, e che venga riconosciuto il ruolo sovrannumerario negli Enti locali. Stiamo valutando insieme ai lavoratori le iniziative da mettere in campo per mettere fine a questa telenovela che dura ormai da più di 24 anni”.
L’Usb proclama “da subito lo stato di agitazione dei lavoratori, invitandoli a tenersi pronti e mobilitarsi ancora una volta per risolvere in modo definitivo questa annosa vertenza. Da domani si ritorna in piazza per dire con forza che indietro non si torna”.

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