Spilinga, nasce la prima azienda “esperienziale” lungo gli antichi Mulini

La “Valle dei Mulini” comincia a produrre effetti per l’economia del territorio. Ecco che nasce la prima e unica al momento attività di turismo “esperienziale” alla riscoperta di paesaggi e storia di vita della tradizione contadina.

Nel territorio di Spilinga, e più precisamente in contrada “Carlino” sito accessibile dalla frazione di Panaia, parte l’attività agricola “imprenditoriale” con un iniziativa finalizzata alla riscoperta del territorio e dei suoi tesori paesaggistici, storico-culturali e gastronomici.
Ciò è stato possibile grazie ad un alacre lavoro di ripristino dei luoghi, sulle proprietà ereditate in famiglia, dove già anticamente, da generazioni, venivano praticate colture di grano, granturco, orzo, fave, trapiantate lungo i terrazzamenti a valle scendendo fino alla “Fiumara Ruffa”, fino ad arrivare all’antico mulino di famiglia, dove avveniva la macinatura indispensabile per il sostentamento di persone e animali. Oggi di quel mulino di famiglia, di epoca remota rimangono i ruderi ben mantenuti comunque e le relative opere idrauliche, e quindi l’opera di ripristino del proprietario Michele Cuppari, stimolato da nuove esperienze agricole/turistiche, con grande passione, un grande lavoro “manuale” e con i propri mezzi anche finanziari, a dato ora vita alla azienda agricola la “Quercia”.
In quest’opera di ripristino e avvio di percorsi di turismo “esperienziale” Cuppari è stato affiancato dall’associazione culturale “Leibò”, che lo ha accompagnato sia nella progettualità per il recupero del percorso, che finalmente prende forma con visite guidate attraverso l’azienda ed una emozionante passeggiata per l’antica via dei mulini che qui giunge, arricchendola, alla fine, con una degustazione di prodotti e preparazione di pietanze tipiche della cultura gastronomica locale e che riportano il visitatore indietro nel tempo, a quando era usanza dei contadini locali portare le loro derrate alla macina e poi fermarsi per una pausa ristorativa lungo il sentiero. I visitatori, infatti, potranno raccogliere insieme al proprietario le proprie colture da gustare direttamente sul tavolo davanti allo splendido paesaggio che si affaccia sul mare.
Dall’unione delle finalità dell’associazione “Leibò”, ovvero la difesa e la promozione dello stile “mediterraneo” come cultura di vita dove la convivialità e la buona tavola si fondono con l’ospitalità, e l’amore ed orgoglio per le proprie origini, come quelle di Michele Cuppari, nasce cosi un’offerta culturale a tutto tondo che già ha interessato e sta interessando tanto gli operatori turistici della costa e le istituzioni scolastiche, desiderosi di far rivivere e documentare ai propri alunni la storia e le tradizioni del territorio.
Ad aspettare turisti e scolari, così come chiunque ne fosse interessato ad approfondire l’iniziativa, ci saranno loro, il proprietario Michele Cuppari, il presidente dell’associazione “Leibò” Michele Sarago ed il segretario Antonio Ortelio: “Entusiasti – sottolineano – nel gestire la nuova iniziativa e intenzionati con grande passione a continuare nella loro opera di promozione culturale del territorio che vede sì Tropea ‘capitale’’ turistica del comprensorio, che è anche sede dell’associazione, ma anche il resto del territorio come campo d’interesse turistico per i tanti visitatori dell’area”.

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