Spara colpi di pistola contro l’auto dello zio: i Carabinieri lo catturano

Contestati i reati di detenzione e porto illegale di armi da fuoco, danneggiamento aggravato ed esplosioni pericolose

Una tensione familiare che si protraeva nel tempo, qualche litigio e sguardi di troppo in strada: è questo il filo conduttore del movente ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova e dalla Procura di Palmi alla base di un grave danneggiamento a colpi d’arma da fuoco contro l’autovettura di un 55enne giffonese.

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno tratto in arresto V.F., 24enne di Giffone, in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura, in quanto ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento aggravato, porto illegale di armi ed esplosioni pericolose.
Il provvedimento cautelare è giunto all’esito di articolate indagini, supportate anche da monitoraggi tecnici, svolte dai Carabinieri della Stazione di Giffone, che hanno consentito, a giudizio degli inquirenti, di far luce su una grave vicenda tale da sconvolgere il tranquillo paese aspromontano. Una notte del marzo scorso, infatti, un uomo ha danneggiato con diversi colpi d’arma da fuoco calibro 7,65 l’autovettura, parcheggiata, di un allevatore giffonese. I Carabinieri della locale Stazione, non escludendo alcuna ipotesi, hanno avviato serrate indagini, anche tecniche, attraverso mirate comparazioni di numerose videoregistrazioni e attività di intercettazione, volte all’identificazione dell’autore, nonostante la generale incertezza e sbigottimento delle vittime del gesto intimidatorio. Proprio la capillare attività svolta sotto il costante coordinamento del Sostituto Procuratore Giorgio Panucci, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di V.F., il quale avrebbe agito contro il parente nel contesto di alcuni dissidi familiari che si protraevano da tempo.
L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari e dovrà rispondere a processo dei reati di detenzione e porto illegale di armi da fuoco, danneggiamento aggravato ed esplosioni pericolose.

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