“Un anno di amministrazione tra inaugurazioni, passerelle e targhe commemorative, mentre il paese perde finanziamenti milionari, resta esposto al rischio alluvioni e appare sempre più abbandonato al degrado”. È durissimo l’attacco della minoranza consiliare contro l’attuale Amministrazione comunale di Spadola, accusata di “superficialità, immobilismo e incapacità amministrativa” su temi fondamentali per la sicurezza e lo sviluppo del territorio.
Il caso che ha fatto esplodere la polemica riguarda il mancato accesso a un importante contributo destinato alla mitigazione del rischio idraulico e alla messa in sicurezza del territorio. Una “questione gravissima, soprattutto dopo che Spadola è stata inserita dalla nuova riperimetrazione dell’Autorità di Bacino tra le aree a rischio alluvioni elevatissimo, classificata R4, il livello massimo di pericolosità”.
Secondo quanto denunciato, il Comune non compare “né tra gli enti ammessi né tra quelli esclusi dal finanziamento”. Un’anomalia che lascia pochi dubbi: “l’Amministrazione Piromalli ha dimostrato di essere di gran lunga più competente”.
“Non si può essere così superficiali davanti a un problema che attanaglia il nostro territorio – attacca la minoranza – ma evidentemente erano troppo impegnati nell’inaugurazione di qualche targa o nella preparazione di bandi per murales”.
Il giudizio politico è senza appello: “Siamo davanti alla peggiore Amministrazione degli ultimi trent’anni. Un’Amministrazione dell’apparenza, più interessata alle fotografie e alle cerimonie che ai problemi reali dei cittadini. In dodici mesi abbiamo assistito a inaugurazioni di ogni tipo: targhe per ricordare che siamo qui, targhe per celebrare chi c’era prima, targhe praticamente per tutto”.
Dietro l’ironia, però, emerge un’accusa politica pesantissima: “mentre si moltiplicavano le cerimonie pubbliche, il Comune lasciava sfumare un finanziamento che avrebbe potuto cambiare il volto del territorio e rafforzare la sicurezza dei cittadini contro il dissesto idrogeologico”.
“Gli altri Comuni – sostiene il gruppo ‘Insieme per Spadola’ – erano impegnati a rispettare scadenze, presentare progetti e intercettare risorse come hanno fatto i comuni limitrofi, Simbario e Brognaturo, assegnatari rispettivamente di 1 milione di euro. Noi invece abbiamo scelto l’immobilismo: il finanziamento è svanito nel nulla”.
Ma la critica non si ferma qui. L’opposizione ricorda infatti che “negli uffici comunali esistono già cinque progetti per il contrasto al dissesto idrogeologico, finanziati durante la precedente Amministrazione Piromalli grazie a contributi ottenuti esclusivamente per la progettazione”.
Interventi fondamentali per la mitigazione del rischio alluvioni e per la messa in sicurezza di Spadola, oggi lasciati fermi nei cassetti.
“Quei progetti – sottolineano i consiglieri – sono il frutto di anni di lavoro, attenzione e sacrifici. Spesso si restava fino a mezzanotte per caricare schede e documentazione entro le scadenze, pur di non perdere neanche un’opportunità per il paese. E spesso ancora, il sindaco Piromalli viaggiava verso Roma per recarsi presso i Ministeri seguendo le progettazioni al solo fine di poter portare a casa il finanziamento”.
La minoranza rincara ulteriormente la dose ricordando che, ancora oggi, “a distanza di un anno dall’insediamento della nuova Amministrazione, non sono stati ancora spesi ed affidati i circa 2,5 milioni di euro relativi a interventi vari già finanziati ed ereditati dalla passata Amministrazione.
“Risorse importanti già disponibili – evidenziano i consiglieri di minoranza – che avrebbero dovuto tradursi rapidamente in cantieri, opere di riqualificazione e servizi per i cittadini. Invece tutto è fermo. Un immobilismo amministrativo preoccupante che certifica l’incapacità di programmare e governare”.
Secondo l’opposizione, “il fallimento amministrativo è visibile anche nelle condizioni generali del paese. “Spadola oggi appare in uno stato di degrado evidente – affermano i consiglieri – ed è ormai diventato l’ultimo paese del circondario sotto il profilo della programmazione, della valorizzazione e dell’immagine”.
La minoranza rivendica invece il lavoro svolto negli anni precedenti sul fronte della promozione turistica e culturale del territorio.
“Per sette anni – spiega ‘Insieme per Spadola’ – l’Amministrazione Piromalli ha lavorato senza sosta per promuovere Spadola attraverso i canali social, attivando un sito dedicato al turismo e valorizzando il borgo sotto ogni punto di vista. Grazie anche alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e con il Ministero della Cultura, il Comune riuscì a ottenere il contributo ‘Nuovi Radicamenti’, un progetto che ha permesso di far conoscere Spadola nel mondo, incentivando le presenze nelle strutture alberghiere e nelle attività ristorative del territorio”.
“Oggi – prosegue amaramente la minoranza – di tutto quel lavoro resta soltanto un lontano ricordo. Anche quelle iniziative sono finite nel dimenticatoio, abbandonate da un’Amministrazione incapace di dare continuità ai progetti e di costruire prospettive per il futuro”.
Nel documento politico trova spazio anche una replica alle dichiarazioni rese tempo fa in Consiglio comunale da un consigliere di maggioranza, il quale aveva sostenuto che la minoranza avrebbe dovuto essere “più propositiva”, sottolineando l’assenza di emendamenti provenienti dall’opposizione.
“La verità – è la replica – è che questa minoranza è la stessa ex maggioranza che, in sette anni di governo, ha portato a Spadola oltre 8,5 milioni di euro di contributi e finanziamenti importanti. Risorse concrete, opere finanziate, progettazioni ottenute e opportunità reali per il territorio”.
“Ci aspettavamo sinceramente un salto di qualità – aggiunge la minoranza – soprattutto dopo che due consiglieri della nostra ex maggioranza, insieme all’ex vicesindaco, hanno scelto di dimettersi e di sfiduciare l’Amministrazione con la promessa di cambiare il volto di Spadola e di far emergere il progetto ‘Prima Spadola’. Alla luce dei risultati ottenuti fino ad oggi, però, viene da chiedersi se il vero progetto non si sia invece trasformato in ‘Ultima Spadola’”.
Un’affermazione fortemente polemica, accompagnata da un’altra stoccata politica: “Oggi il nostro paese appare marginalizzato, senza visione e senza capacità di iniziativa, al punto da sembrare ormai una frazione degli altri comuni del comprensorio”.
Da qui il sospetto, espresso senza mezzi termini, che “le opere e i progetti siano stati accantonati soltanto perché ereditati dalla precedente Amministrazione”.
“Se davvero si stanno ignorando questi interventi perché portano la firma politica di chi c’era prima – afferma la minoranza – allora siamo davanti a un fatto gravissimo: si preferisce rischiare frane e alluvioni piuttosto che riconoscere il lavoro degli avversari politici”.
La conclusione è fortemente polemica: “Perdere milioni di euro, lasciare fermi progetti vitali, non riuscire nemmeno a spendere finanziamenti già ottenuti e riportare il paese in una condizione di abbandono non è una semplice distrazione. È una scelta politica. La scelta di privilegiare l’apparire all’agire, le targhe alle opere pubbliche, i selfie alla sicurezza del territorio e allo sviluppo di Spadola”.
