Spadola, la minoranza accusa: “Gestione familiare, l’Amministrazione comunale ha fallito”

“A distanza di due anni e mezzo dall’avvio del mandato amministrativo sorto per effetto di un accordo elettorale ritenuto dai più impossibile ma che oggi, secondo l’opinione pubblica locale, sembra avere delle spiegazioni, ci corre l’obbligo di evidenziare il fallimento della innaturale compagine amministrativa caratterizzata da incapacità, inconcludenza e dedita alla gestione familiare”.

Il gruppo “Siamo Spadola” attacca a testa bassa e muove accuse durissime nei confronti dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Cosimo Damiano Piromalli.

“Rispetto ad un programma elettorale da effetti speciali – sottolinea l’opposizione – ci ritroviamo oggi con un’Amministrazione comunale che campa di rendita grazie alle provvidenze dello Stato centrale che ha elargito finanziamenti a pioggia per i piccoli Comuni senza che Spadola avesse mosso un dito e che ha consentito la sistemazione di ‘alcune strade’ e la sostituzione di qualche lampione. Un programma elettorale che prevedeva lavoro per i giovani e infrastrutture futuristiche di prestigio”.

Il confronto con la realtà, ad avviso della minoranza, è impietoso: “ci ritroviamo oggi con pochi fortunati vincitori di concorsi, qualche rifacimento arrangiato del campetto di calcetto e la penuria d’acqua potabile all’interno delle abitazioni. In quest’ultimo caso, dopo aver speso circa centomila euro, gli amministratori si sono visti costretti a fare i turni per effettuare la manovra idraulica tra l’acquedotto Zucchi ed il serbatoio comunale. Una manovra che, dovendo essere effettuata più volte al giorno, ha costretto a realizzare un by-pass sul ponte nei pressi del cimitero, avvicinandolo al centro abitato rispetto al bivio Stretto di Pietro”. Sul banco degli imputati ci sono poi “facili promesse come l’abbassamento della Tari, cavallo di battaglia dell’allora consigliere comunale Piromalli contro l’Amministrazione Barbara tanto da organizzare contro quest’ultimo una manifestazione di protesta”.

Ad avviso della minoranza ci sarebbe “lo stallo” in riferimento al campo urbanistico con “un Piano strutturale comunale rimasto nel cassetto senza che nessuno degli amministratori, in primis il consigliere delegato all’Urbanistica, si sia degnato di cercare di dare un seguito”.

Inoltre, e qui le denunce si fanno pesanti e circostanziate, “nessuna nuova infrastruttura frutto dell’impegno dell’attuale maggioranza è stata realizzata, eccetto le manutenzioni continue su strade e reti idriche, che non fanno altro che produrre spese fatturate sempre negli stessi negozi (basta visionare le determine di liquidazione all’Albo Pretorio), ed il tentativo, bloccato dalla minoranza, di creare qualche inutile ampliamento di strada in zona agricola a discapito dei terreni di proprietà di qualche elemento vicino alla minoranza stessa ed a vantaggio di parenti o affini di qualche consigliere di maggioranza”.

“Questa Amministrazione – asserisce con ironia il gruppo ‘Siamo Spadola’ – ha creato solo perdite, come ad esempio quella relativa alla scuola elementare e a quella materna, a compimento del capolavoro della precedente Amministrazione comunale che ha visto perdere la direzione della scuola media.

L’Amministrazione comunale fino ad oggi ha preferito feste e pic-nic in piazza più che pensare alla pubblica utilità. Non abbiamo timore di smentita, i risultati sono davanti agli occhi di tutti.

Speriamo – è la conclusione – che la seconda parte del mandato, salvo imprevisti relativi alla tenuta dell’Amministrazione comunale, produca almeno gli obiettivi minimi inseriti nel programma elettorale”.

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