Le Serre si confermano terra di longevità e festeggiano i 109 anni di nonna Maria Rosa Tassone. Nata il 25 gennaio 1915, è stata testimone di diverse fasi storiche, economiche e sociali tra cui le due guerre mondiali, il ventennio fascista, il passaggio dalla monarchia alla repubblica, la guerra fredda, la caduta del muro di Berlino, le crisi economiche e le diverse pandemie (Spagnola, Sars, Covid-19). Nella sua Spadola, è amata ed ammirata per la sua semplicità e per la sua socievolezza. Non a caso, sono stati in tantissimi a rivolgerle sinceri messaggi di auguri (in particolare, l’Amministrazione comunale di Spadola ed il sindaco Cosimo Damiano Piromalli).
Tra figli, nipoti e pronipoti sono in 26 a guardarla con sconfinato affetto e a condividere le sue gioie, i suoi racconti, le sue esperienze. Ama la tranquillità, le piace la pasta e fagioli, magari accompagnata da un buon bicchiere di vino, non si concede eccessi, non gradisce e ha mai gradito il fumo. “Quello della signora Maria Rosa è un importante traguardo della donna, della sua famiglia, della Calabria e dell’Italia intera. Infatti – sostiene l’associazione Giustitalia – in un periodo storico nel quale le persone anziane vengono sempre più emarginate e malamente tutelate dallo Stato, ritornare al ‘passato’ quando ‘l’anziano di famiglia’ rappresentava un valore aggiunto per tutti, significa guardare al futuro con i valori custoditi dalla storia del nostro Paese. Il termometro della salute di uno Stato che si voglia definire evoluto e democratico – conclude l’associazione – è la tutela che appresta alle fasce più deboli e bisognose della sua popolazione e, innegabilmente, dopo la strage fatta dal Covid negli anni di pandemia, le persone anziane sono quelle che vanno maggiormente tutelate da tutti i punti di vista”.
Da ricordare che, ad inizio novembre, nella vicinissima Simbario si era spento all’età di 111 anni Vincenzo Nardi.