Sindrome di Down, riparte il Club dei “Ragazzi Filadelfia”

Camminare, correre, rivedere, riabbracciare: sono questi i verbi che ricorrono, le prime azioni da compiere «dopo». Il Club dei “Ragazzi Filadelfia” riprende le sue attività volte alla ricerca e allo sviluppo dell’autonomia dei ragazzi con Sindrome di Down attraverso la comunicazione, gli orientamenti, il comportamento e l’uso dei servizi e del denaro attraverso un percorso fatto di motivazione, coinvolgimenti e strategie.

I progetti rimessi in campo anche per quest’anno, che sono partiti oggi, sono “Percorsi di Autonomia” – “Progetto lettura”. Il tema conduttore che fa da sfondo alle attività dei progetti è naturalmente l’autonomia, e cioè il senso della scoperta, la curiosità di indagare la realtà che ci circonda, la natura, la città, la spinta ad andare oltre quello che si è già visto e sperimentato: un mix di esperienze in grado di generare nei ragazzi entusiasmo e motivazione a fare sempre nuove scoperte, e soprattutto in un modo sempre più da “grandi”. Il progetto, della durata di otto mesi, coinvolgerà sei ragazzi seguiti da uno staff composto da un coordinatore, tre operatori e due volontari impegnati in 8 incontri mensili della durata di due ore. Il Club dei Ragazzi Filadelfia nasce nel 2017 dalla volontà della signora Concetta Rondinelli, mamma di Domenico, ragazzo con Sindrome di Down in collaborazione con i Comuni di Filadelfia e Francavilla Angitola. I promotori del Club ringraziano, in particolare, il sindaco Maurizio De Nisi per “il sostegno morale e fattivo all’iniziativa con la concessione dei locali in cui si svolge l’attività.

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