Simbario. Sospetto caso di maltrattamenti in famiglia: non luogo a procedere nei confronti del padre di una minore

Non luogo a procedere. È la decisione con la quale i togati catanzaresi hanno posto fine ad un sospetto caso da “Codice Rosso” verificatosi a novembre scorso a Simbario.

In data 2 novembre 2020 infatti, il Pubblico ministero presso il Tribunale minorile di Catanzaro, ha avanzato richiesta di giudizio nei confronti di un uomo del luogo, il quale a seguito di denuncia sporta della figlia minore si sarebbe reso responsabile, secondo l’accusa, del reato di abuso dei mezzi di correzione familiari.

Il Tribunale minorile del medesimo Distretto, composto dal presidente, dottoressa Teresa Chiodo (relatore dottoressa Teresa Tarantino) e dai giudici onorari dottoressa Mariangela Romeo e dottor Carlo Talarico, dopo aver escusso la minore ed i rispettivi genitori e sentito il parere del Pubblico ministero, ha stabilito definitivamente il rientro della minore nel proprio nucleo familiare.

Un ruolo importante è stato svolto dal Servizio sociale del Comune di Serra San Bruno che sin da subito, si è reso efficiente e disponibile a curare la situazione nell’interesse dell’unità familiare.

Il Collegio giudicante, dunque, accogliendo le tesi difensive degli avvocati Ilario Cosimo Tripodi e Gregorio Casalenuovo, entrambi del Foro di Catanzaro, ha dettato provvedimento di non luogo a procedere nei confronti del padre della minore.

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