Simbario. Caso di Codice rosso, revocata la misura di sicurezza ad un 27enne

Il Tribunale di Vibo Valentia, a seguito di sentenza emessa l’11 luglio 2023, ha applicato la misura di sicurezza della libertà vigilata di un anno ad un 27enne di Simbario, considerata la gravità delle condotte illecite contestate – maltrattamenti consumate in ambito famigliare – rientranti nella fattispecie di reati da Codice rosso. 

I giudicanti hanno ritenuto che le condotte delittuose avessero determinato la pericolosità sociale dell’uomo e dunque fosse necessario un percorso di riabilitazione da effettuare presso le sedi competenti volte all’osservanza delle prescrizioni imposte.

Il magistrato di sorveglianza, in sede di accertamento della pericolosità sociale, attesa l’inosservanza delle prescrizioni imposte e visto che le condotte rientravano in un contesto di allarme sociale tale da non consentire il beneficio dell’immediata revoca in assenza di un percorso volto all’osservanza delle regole sociali, ha prorogato la misura di un ulteriore anno con contestuale obbligo di dimora nel comune di residenza e permanenza domiciliare dalle ore 21 alle ore 7.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Ilario Cosimo Tripodi, ha insistito sulla revoca della misura in atto poiché le condotte erano risalenti nel tempo (anno 2020) e che, pertanto, non vi erano le condizioni di attualità di pericolo richiesto dalla norma incriminatrice, anche in ragione dell’assenza di condotte illecite successive rispetto a quelle contestate, evidenziando altresì l’osservanza delle prescrizioni imposte da parte del proprio assistito.

Il magistrato di sorveglianza, dottoressa Antonella Galati – in sede di riesame sulla pericolosità sociale – in accoglimento delle richieste avanzate dalla difesa, considerata la cessazione di pericolosità, l’osservanza delle prescrizioni imposte, l’esito istruttorio positivo, ha ordinato la revoca della misura di sicurezza restituendo così piena libertà al ricorrente.

Contenuti correlati