Simbario e Brognaturo aprono la strada alla “fuga da Vibo”: “La petizione è realtà”

Il dado è tratto. Con il Consiglio comunale congiunto di Simbario e Brognaturo – con il quale è stato preso atto della “petizione di iniziativa popolare per riportare i comuni delle Serre sotto la circoscrizione della Provincia di Catanzaro”, oltre che delle “firme raccolte” – l’idea “astratta” è diventata “percorso concreto”. Lo scopo è quello di lasciare la Provincia di Vibo Valentia, che secondo Cosmo Tassone è diventata “una tassa sulle persone”, per riabbracciare la “vecchia casa” catanzarese. Dopo l’introduzione del sindaco di Simbario, Ovidio Romano, che ha illustrato l’intenzione di trasmettere “alla Regione e poi al Parlamento la richiesta di abbandonare la circoscrizione vibonese per rientrare in quella di Catanzaro”, è stato il sindaco di Brognaturo Cosmo Tassone che ha ribadito “l’invivibilità della zona” e “la situazione ultrapericolosa nella quale ci troviamo”. Nel suo mirino c’era lo scontro con il presidente della Provincia di Vibo Valentia Andrea Niglia portata avanti a colpi di ordinanze e richieste di revoca delle stesse al prefetto in relazione alla sistemazione della strada Brognaturo – Acqua del Sorcio. Tassone, che ha proposto una Conferenza dei servizi per procedere subito con gli interventi di manutenzione, ha sottolineato di aver ricevuto proprio in questi giorni “il canone di pagamento per l’accesso alla strada”. Sulla necessità di “rispettare la volontà popolare” si è soffermato il capogruppo del movimento civico serrese “Liberamente” Alfredo Barillari che ha confrontato “due realtà completamente diverse: quella di Catanzaro che stanzia 6 milioni di euro per la viabilità e 4 per la scuola, e quella di Vibo che vende le strutture per ripianare i debiti”. Per l’esponente dell’opposizione di Fabrizia Antonio Minniti “siamo di fronte ad un gesto di carattere politico-amministrativo che porrà un problema ai sindaci che sono stati invitati e hanno scelto di non partecipare. Loro – ha sentenziato – possono anche ignorare che è stato avviato questo processo, ma non possono ignorare che è stato messo in moto un meccanismo che pone a confronto la realtà di Catanzaro con quella di Vibo. Alcuni sindaci – ha continuato – vorrebbero aderire alla nostra proposta ma vengono ingabbiati da logiche politiche  che non sono neutrali rispetto agli interessi dei cittadini e che sono ricollegabili alle prossime elezioni politiche”. La rappresentante di “In alto volare” Jlenia Tucci ha acceso i fari sull’urgenza di “trovare soluzioni che riescano a soddisfare i bisogni del territorio delle Serre” e ha posto una domanda: “che risposte daranno i sindaci oggi assenti a quei cittadini che li hanno votati e che vogliono tornare con la Provincia di Catanzaro?”. Al dibattito hanno inoltre preso parte componenti delle minoranze di Spadola e Mongiana.

Già convocati per lunedì prossimo i Consigli comunali di Simbario e Brognaturo per procedere con i passi successivi per la proposizione della petizione.

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